Facebook ridurrà i contenuti politici sulla sua piattaforma. Zuckerberg: Lo vogliono gli utenti, miglioreremo nel promuovere comunità più sane

Facebook inizierà a limitare i contenuti politici presenti sulla propria piattaforma principale, riducendo potenzialmente il ruolo che il più grande social network del mondo gioca nell’ambito delle elezioni e del dibattito politico in generale. La notizia, resa nota oggi attraverso un post sul blog aziendale – come riporta DowJones -, fa seguito alle dichiarazioni rilasciate lo scorso mese dall’amministratore delegato Mark Zuckerberg che, in occasione della presentazione dei risultati trimestrali, aveva riferito che gli utenti avevano manifestato la volontà di vedere meno contenuti politici sul social. 

All’epoca Zuckerberg aveva spiegato che ridurre i post politici avrebbe permesso a Facebook di “fare un lavoro migliore nell’aiutare a riunire le persone e nel promuovere comunità più sane”. 

Mark Zuckerberg (Foto Ansa – EPA/Alejandro Bolivar)

I contenuti di natura politica costituiscono a oggi soltanto il 6% dei post che gli utenti vedono sulla piattaforma e Facebook inizierà a condurre a breve degli esperimenti riducendo tale percentuale per un ristretto numero di persone in Canada, Brasile e Indonesia. 

La società ha spiegato infatti che la propria intenzione non è quella di rimuovere i contenuti politici, bensì di valutare dei modi in cui ridurne l’esposizione per gli utenti che preferirebbero non vederli. 

Tale iniziativa segna una svolta per Facebook, che da sempre ha apprezzato il proprio ruolo di attore centrale durante le elezioni e i movimenti sociali in tutto il mondo. In un discorso dell’ottobre 2019, Zuckerberg aveva definito i social media il “quinto potere”, un centro del potere civico alla pari della stampa e dei rami esecutivo, legislativo e giudiziario del governo. 

In occasione della presentazione dei risultati trimestrali, Zuckerberg ha però dichiarato di stare ripensando al ruolo della politica sulla piattaforma come parte di uno sforzo continuo per “abbassare i toni e scoraggiare conversazioni e comunità che creano divisioni”. 

Il cambiamento arriva a seguito delle elezioni presidenziali statunitensi dello scorso novembre che per due volte hanno portato Facebook a adottare delle misure di emergenza per calmare il dibattito civico. La prima è stata subito dopo le elezioni di novembre e la seconda dopo l’assalto dei sostenitori del presidente Donald Trump al Campidoglio di Washington il 6 gennaio. Tali misure erano state pensate per essere temporanee, ma alcune, riguardanti ad esempio alcuni gruppi, sono rimaste in via permanente. 

La società ha spiegato che la presenza più o meno marcata del discorso politico sulla piattaforma dipenderà dai test e dal feedback degli utenti. “Il nostro obiettivo è preservare la capacità delle persone di interagire con contenuti politici su Facebook, rispettando allo stesso tempo la volontà di ogni persona di trovarle in cima al feed di notizie”, ha spiegato il product manager di Facebook, Aastha Gupta, nel post sul blog. 

Facebook escluderà dai test le informazioni sanitarie delle organizzazioni che classifica come autorevoli e ha puntualizzato che i suoi nuovi sforzi saranno graduali e andranno ad aggiungersi agli strumenti esistenti – come la possibilità di rinunciare agli annunci politici o garantire che i contenuti delle entità scelte appaiano in alto nel feed di notizie – che la piattaforma offre già agli utenti. 

Gupta ha riferito inoltre che la società discuterà pubblicamente delle modifiche non appena le apporterà. “Mentre ci imbarchiamo in questo lavoro, condivideremo ciò che apprendiamo e gli approcci che risultano essere più promettenti”. 

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