Addio Larry Flynt, fondatore della rivista ‘Hustler’. La sua vita in un film di Milos Forman

E’ morto a 78 anni il ‘re del porno’ Larry Flynt, fondatore della rivista ‘Hustler’. Secondo quanto riferisce il sito della Bbc citando il suo manager, Flint si è spento nel sonno per insufficienza cardiaca al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles con la famiglia al suo fianco.

Larry Flynt

L’editore, che nella sua carriera lunga 50 anni ha subito diversi processi per oscenità, è stato vittima di un tentato omicidio, nel 1978 davanti a un tribunale in Georgia, che lo ha costretto alla sedia a rotelle. Se ne era fatta costruire una placcata in oro e rivestita di velluto. L’attentato era stato attribuito al serial killer neonazista Joseph Paul Franklin, che però non è mai stato condannato per questo attacco. Tuttavia Franklin è stato giustiziato mediante iniezione letale nel 2013 per altri reati, per lo più omicidi spesso legati alla sua ideologia neonazista e suprematista bianca.

Nato nel Kentucky nel 1942, Flynt ha iniziato la sua carriera nell’industria per adulti lanciando uno strip club in Ohio insieme a suo fratello. Nel 1974 arriva la rivista ‘Hustler’ che secondo Flint, al culmine della sua diffusione, veniva acquistata da circa tre milioni di persone ogni mese. Le sue battaglie legali pionieristiche sono state raccontate nel film del 1996 ‘Larry Flynt – Oltre lo scandalo’ di Milos Forman con Woody Harrelson protagonista e lo stesso Flint in un cameo in cui interpretava un giudice. Celebre la sua citazione in giudizio da parte del telepredicatore Jerry Falwell a causa di un fumetto apparso su Hustler nel 1983 in cui Falwell era protagonista di una parodia sessuale di sé stesso. Il telepredicatore ha chiesto a Flynt un risarcimento pari a 50 milioni di dollari per diffamazione e ha vinto in primo grado, ma il caso è andato alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Flynt ha poi vinto la causa con un verdetto unanime che ha rafforzato i diritti alla libertà di parola e la protezione della satira negli Stati Uniti.

Il suo impero commerciale si estendeva ad altre aree dell’intrattenimento, al di là della pornografia, e a un certo punto si riteneva che avesse un fatturato di 150 milioni di dollari. Ultimamente era tornato alla ribalta per le sue critiche all’ex presidente Usa Donald Trump, producendo un film porno parodia dal titolo ‘The Donald’.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Video correlati

Friends: the reunion, su Sky e Now in contemporanea con gli Stati Uniti – GUARDA IL TRAILER Friends: the reunion, su Sky e Now in contemporanea con gli Stati Uniti – GUARDA IL TRAILER

Friends: the reunion, su Sky e Now in contemporanea con gli Stati Uniti – GUARDA IL TRAILER

È on air il nuovo spot TimVision È on air il nuovo spot TimVision

È on air il nuovo spot TimVision

Martin Garrix con Bono & The Edge: la loro “We Are The People” è l’inno ufficiale di Uefa Euro 2020 Martin Garrix con Bono & The Edge: la loro “We Are The People” è l’inno ufficiale di Uefa Euro 2020

Martin Garrix con Bono & The Edge: la loro “We Are The People” è l’inno ufficiale di Uefa Euro 2020