Debutta Wiredleaks, piattaforma che raccoglie segnalazioni anonime per avviare inchieste giornalistiche. Realizzata da Wired Italia

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Wired Italia, magazine di Condé Nast Italia, lanci WiredLeaks piattaforma attraverso cui i lettori potranno inviare informazioni che la redazione valuterà per avviare un’inchiesta giornalistica.

Al fine di una corretta informazione – spiega una nota del gruppo –  Wired ha stilato una guida, che esplicita questo patto di lealtà tra giornalisti e lettori. Attraverso questa guida – che è consigliabile leggere prima di inviare segnalazioni, insieme a una serie di avvertenze – si può sapere come funziona WiredLeaks e come usarla nel modo più sicuro possibile. In questo modo gli informatori potranno dialogare, anonimamente con la redazione, per aiutarla a far luce su scandali, abusi, problemi e per rendere accessibili quelle informazioni che costringono a fare i conti con le responsabilità.

Federico Ferrazza

“In una fase storica nella quale tutti i poteri (politici ed economici) possono comunicare senza il filtro dei giornali, il lavoro di questi ultimi è ancora più indispensabile per un sano e corretto sviluppo della discussione pubblica. WiredLeaks è una piattaforma che ci consentirà di fare al meglio il nostro lavoro giornalistico il cui ruolo è quello di fornire ai cittadini tutte le informazioni per avere un’idea di ciò che ci circonda il più possibile aderente alla realtà. Ci permetterà di scavare nei fatti, di spiegarli e di svelarne i retroscena”, dice Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia.

Attraverso questa piattaforma i lettori potranno inviare informazioni in diversi campi: l’emergenza coronavirus, che Wired ha raccontato con strumenti e dati unici; il crescente ruolo dei sistemi di sorveglianza digitale, la loro minaccia alla privacy e le ombre che tendono sulla violazione dei diritti umani; le trasformazioni del lavoro e dell’economia e i riflessi su diritti e ruoli delle persone; oltre a tutto ciò che i lettori pensano possa essere rilevante per Wired.

Un ruolo particolare – prosegue la nota –  è la protezione delle fonti, in particolare di documenti delicati. Lo hanno insegnato di recente casi come quello di Julian Assange e di Edward Snowden. È necessario infatti che una fonte possa sentirsi libera di parlare con un giornalista al sicuro da orecchie e occhi indiscreti perché le notizie che hanno maggiore impatto sulla nostra vita possano venire a galla. La tecnologia è quanto mai di aiuto, in questo caso, perché dà modo per sottrarsi alla presenza ingombrante della sorveglianza, garantendo l’anonimato.

Con questi due obiettivi – garantire il massimo della protezione alle fonti e continuare a raccogliere storie che siano rilevanti per chi legge e per la comunità nazionale – Wired lancia quindi la sua piattaforma di segnalazioni anonime. Attraverso questo punto di contatto ogni fonte potrà raggiungere la squadra di giornalisti del magazine e fornire in modo anonimo materiale, notizie, documenti riservati e dati utili a fornire notizie di pubblico interesse e che, altrimenti, sarebbe difficile se non rischioso consegnare nelle mani dei reporter.