Sette società di Serie A scrivono al presidente della Lega Dal Pino: Votiamo per assegnazione diritti tv. Addio media company?

Sette società (Juventus, Napoli, Inter, Lazio, Atalanta, Verona, Fiorentina) hanno scritto – secondo quanto apprende l’ANSA – una lettera al presidente della Lega serie A, Paolo Dal Pino, chiedendogli di votare oggi 17 febbraio, “senza indugio”, per l’assegnazione dei diritti audiovisivi del campionato di serie A per il prossimo triennio.

 

Paolo Dal Pino (Foto LaPresse – Alfredo Falcone)

I 7 club firmatari chiudono ai fondi per la creazione di una media company – Come scrive Repubblica.it, nella lettera a Dal Pino, i sette club rimarcano come “ormai non ci siano più questioni da fugare tali da giustificare ulteriori rinvii”. E anzi, specificano che “le ampie spiegazioni che Dazn e Sky hanno fornito alle associate nel corso dell’ultima assemblea hanno, a nostro avviso, consentito di fugare ogni dubbio nei club che quindi possono liberamente decidere senza ulteriore indugio”.

E sui fondi per la creazione di una nuova media company, i sette club sottolineano come l’accordo quadro “non ha trovato il consenso con maggioranza qualificata” e quindi “questa opportunità di sviluppo non è allo stato più praticabile”.

“L’assegnazione mercoledì prossimo – continua il testo riportato da Ansa – consentirebbe al partner assegnatario di attrezzare l’offerta commerciale, i format  e i canali distributivi con circa quattro mesi di anticipo sull’inizio dell’attività, con ricadute positive per tutte le associate della Lega. Nonché a quest’ultima di avviare immediatamente una procedura competitiva per i pacchetti che non dovessero essere aggiudicati”.

Ferrero (presidente della Sampdoria): l’assemblea della Lega A va rinviata, operazione Fondi strategica – “L’assemblea della Lega A sui diritti tv? Non entro nel merito se sia giusto votare prima o dopo sui fondi. Io dico solo che l’assemblea va rinviata. Non si può decidere su un tema come i diritti tv al telefono, in videochiamata”.

Lo ha detto il presidente Samp, Massimo Ferrero, intervistato dall’ANSA. “Va fatto un approfondimento importante, bisogna parlare ancora dei diritti d’archivio e degli highlights, e lo facciamo al telefono? Non mi sembra il caso. Non posso fare al telefono una riunione di questo peso, ci dobbiamo vedere di persona e consultarci. Secondo me l’assemblea deve essere rinviata”.

L’operazione fondi, secondo la posizione del club ligure, è strategica, prima ancora che economica. “L’ingresso di questi soggetti apporterebbe a tutti i club un importante irrobustimento del proprio patrimonio; la distribuzione di 1,4 miliardi, corrispettivo pagabile dal Fondo al netto degli accantonamenti, costituirebbe un incremento del capitale investito in azienda, diminuirebbe l’indebitamento di ciascun squadra e quindi determinerebbe una maggior forza dei club anche sul mercato internazionale; un aiuto a livello finanziario oltre a distribuire soldi che porterebbero ad un incremento del patrimonio netto per le società. E si darebbe la gestione commerciale ad un soggetto (Media-co) che, gestito da un a.d. nominato dai Fondi, avrebbe come proprio scopo e missione quello di far fruttare i propri investimenti, con un comportamento quindi razionale, che spesso è mancato collegialmente in Lega”, spiega Gianluca Vidal, braccio destro di Ferrero e membro del cda della Sampdoria. “I fondi verrebbero remunerati solo nel caso in cui riuscissero a far crescere il fatturato della Serie A, sarebbe illogico si comportassero senza seguire questa strategia che potrebbe consentirci di riportare il campionato italiano ai livelli ai quali merita d’essere (ed è stato) – aggiunge Vidal -. Troppo potere nelle loro mani? All’inizio, pur avendo il 10% delle quote, avrebbero anche più peso del 25% di diritti di voto di cui si è parlato, ma a livello sportivo la gestione resta alla Lega che avrebbe comunque l’ultima parola anche per quello che riguarda il business plan”.

 

 

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