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Rai, assemblea Cdr: Sacrosanto il diritto di critica ma il servizio pubblico reagisca con immediatezza ai continui attacchi

L’Assemblea dei CdR e dei fiduciari della Rai, “riunita online nel rispetto delle normative anti-Covid, ritiene che gli attacchi quotidiani nei confronti della Rai servizio pubblico abbiano ormai raggiunto il limite”. È quanto si legge in un documento approvato all’unanimità. “Non è in discussione il sacrosanto diritto di critica, che spesso abbiamo rivendicato prima di tutto noi come sindacato per richiamare l’azienda ai doveri derivanti dal Contratto di servizio. Ma sempre più spesso – si sottolinea ancora – assistiamo a notizie destituite di fondamento che assumono la forma di veline senza alcuna indicazione della fonte e basate su generici ‘si dice’. O, peggio, si cerca di travisare la realtà nascondendosi dietro il diritto di satira”.

La sede Rai di Viale Mazzini (Foto Ansa -ALESSANDRO DI MEO)

Come riporta Ansa, per l’assemblea dei Cdr e dei fiduciari, “sembra sempre più evidente che l’obiettivo da parte di qualcuno sia delegittimare il servizio pubblico, per poterlo ridimensionare, a tutto vantaggio dei privati. In questo quadro, troviamo intollerabile che la Rai non reagisca con immediatezza e con durezza agli attacchi strumentali. La politica del silenzio fin qui adottata fa venir meno la doverosa tutela dell’onorabilità delle colleghe e dei colleghi attaccati, e più in generale dell’azienda”.