Editori europei e Microsoft in coro: le Big Tech paghino per le news che condividono sulle loro piattaforme

Gli editori europei si uniscono a Microsoft e chiedono l’introduzione anche in Europa di un meccanismo in ‘stile Australia’ per costringere le Big Tech a pagare i contenuti delle notizie condivise sulle loro piattaforme.

Dopo che l’Australia ha aperto la via nei giorni scorsi presentando una legge sul tema, le associazioni degli editori europei (Emma, Enpa, Epc, Nme) e l’azienda informatica fondata da Bill Gates hanno concordato oggi di lavorare insieme a una soluzione per garantire all’industria editoriale una remunerazione equa dei contenuti delle notizie che i giganti del web utilizzano sulle loro piattaforme accrescendo il proprio traffico e gli introiti pubblicitari.

Come riporta Ansa, il meccanismo di arbitrato europeo dovrebbe “considerare il modello stabilito dalla legge australiana, che consente a un collegio arbitrale di stabilire un prezzo equo” per l’uso dei contenuti “sulla base di una valutazione dei benefici derivati “da ciascuna parte”, nonché “i costi di produzione del contenuto e qualsiasi onere indebito” che imporrebbe un ulteriore costo, si legge in una nota degli editori.

Ue, sostenere Australia su news a pagamento per Big Tech – La decisione di Facebook di limitare la visione e la condivisione delle news nazionali e internazionali in Australia in risposta alla proposta di legge del Paese che costringerebbe i colossi del web a pagare per la condivisione delle notizie è “molto dannosa”. “L’Australia deve essere sostenuta nella sua lotta” a favore di un’equa remunerazione degli editori. Lo ha detto il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, in audizione alla commissione speciale contro la disinformazione del Parlamento Ue.

Thierry Breton (Foto Ansa – EPA/OLIVIER HOSLET / POOL)

Della stessa opinione anche gli eurodeputati, che hanno rivolto un appello al commissario e all’intero esecutivo comunitario. “L’Ue – hanno detto – dovrebbe garantire che il giornalismo di qualità sopravviva e che i media continuino ad avere le risorse per indagare e combattere la disinformazione con notizie valide”.

 

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Forte preoccupazione in Sky per l’accordo Tim-Dazn. Ibarra scrive alla Lega Serie A: verificare criticità concorrenziali e di compatibilità

Forte preoccupazione in Sky per l’accordo Tim-Dazn. Ibarra scrive alla Lega Serie A: verificare criticità concorrenziali e di compatibilità

Ecco la bozza delle disposizioni di legge sulla ‘transizione digitale’ e ruolo e poteri in mano al ministero affidato a Colao

Ecco la bozza delle disposizioni di legge sulla ‘transizione digitale’ e ruolo e poteri in mano al ministero affidato a Colao

Forza Italia presidia il dipartimento Informazione. Con  il liberale Giuseppe Moles gran esperto della Difesa

Forza Italia presidia il dipartimento Informazione. Con il liberale Giuseppe Moles gran esperto della Difesa