Luca Zingaretti: La regia per Montalbano e gli altri miei progetti per il futuro, mi dedico alla creatività

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“Ho detto che volevo aspettare un anno per elaborare il lutto, è passato, ma con la pandemia il tempo si è fermato e mi trovo nella stessa identica situazione. Se ne sono andate tre persone fondamentali: Andrea Camilleri, Alberto Sironi e Luciano Ricceri, lo scenografo che ha creato il mondo di Montalbano. Sono in un limbo. Non sono stanco del personaggio, ma è dura, sul set si sente la loro mancanza. Quindi per ora nessuna decisione sul futuro”.

Così, a Repubblica, Luca Zingaretti, che si appresta a tornare l’8 marzo su Rai1 con ‘Il metodo Catalanotti’, il nuovo episodio del Commissario Montalbano diretto e interpretato dall’attore. Anche il produttore Carlo Degli Esposti, che realizza la serie con RaiFiction, prende tempo: “È passato un anno dalla tempesta perfetta, il covid ci impedisce di tornare sul set con la tranquillità che ci ha contraddistinto in questi anni: dopo il coronavirus decideremo. Per me e per altri Montalbano è eterno”.

Luca Zingaretti nei panni del Commissario Montalbano

“Il covid, con tutto il dolore che ha portato, ci ha fatto riflettere – prosegue Zingaretti – Voglio rendere omaggio a tutte le persone che hanno pianto i propri morti e a chi ha difficoltà a mettere il piatto a tavola. Ho ripensato alla mia vita. Mi sono detto: forse se la tua carriera è andata come è andata, è per il ‘fattore c’ ma qualcosa di buono l’hai imparato. Dedicati alla creatività. Non avrei mai voluto che avvenisse così il passaggio alla regia, per la malattia e la scomparsa di un amico come Alberto. Ora sto pensando a mie regie, a creare progetti. Sempre nel massimo rispetto dei miei limiti e dei miei difetti, mi sono autorizzato a entrare in un mondo creativo. L’orizzonte da attore mi cominciava a stare un po’ stretto”.