Ecco la bozza delle disposizioni di legge sulla ‘transizione digitale’ e ruolo e poteri in mano al ministero affidato a Colao

Condividi

Erano molte le domande che giravano su come sarebbero stati organizzati e strutturati i nuovi importanti ministeri a cui ha dato vita il governo Draghi – come il nuovo ministero per la Transizione ecologica, il nuovo ministero del Turismo, nato da una costola del Mibac, diventato Ministero della Cultura, e soprattutto il ministero per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, affidato a Vittorio Colao – a cui vengono trasferiti pezzi di attività e organici da ministeri già esistenti.

Draghi e Colao

Il governo ha deciso di agire per decreto legge – su “proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per il coordinamento delle iniziative in materia di turismo, per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico e per i beni e le attività culturali, di concerto con i Ministri della pubblica amministrazione e dell’economia e delle finanze” – che modifica vari punti del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300.

Pubblichiamo qui di seguito la bozza del  documento, mentre evidenziamo subito le disposizioni in materia di ‘transizione digitale’ su cui c’è stato un grande esercizio di intelligence per capire quale ruolo e poteri effettivi sarebbero stati dati al ministero affidato a Vittorio Colao, di cui non si capivano gli ambiti di intervento essendo finora i temi delle reti e tlc responsabilità’ del ministero dello Sviluppo Economico con a capo il leghista Gianfranco Giorgetti, ben conscio della strategicità dell’innovazione tecnologica, banda larga, eccetera, e deciso a difendere il suo territorio ( che dovrebbe riguardare anche il bel bocconcino che e’ la Rai).

RiordinoMinisteri_compressed
  • Ecco la bozza del CAP IV del decreto”Funzioni del Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e istituzione del Comitato interministeriale per la transizione digitale”
  • 1. All’articolo 5, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dopo la lettera b), e` aggiunta la seguente:
    “b-bis) promuove, indirizza, coordina e verifica l’azione del Governo nelle materie dell’innovazione tecnologica, dell’attuazione dell’agenda digitale italiana ed europea, della strategia italiana per la banda ultra larga, della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, nonche ́ della trasformazione, crescita e transizione digitale del Paese, in ambito pubblico e privato.”.
    3. Alle riunioni del CITD ( quando si trattano materie che interessano le regioni e le province autonome, partecipano il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome o un presidente di regione o di provincia autonoma da lui delegato e, per i rispettivi ambiti di competenza, il presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e il presidente dell’Unione delle province d’Italia (UPI).
    4. Il CITD e` presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, ove nominato, che lo convoca, ne determina l’ordine del giorno, ne definisce le modalita` di funzionamento e ne cura, anche per il tramite della Segreteria tecnico amministrativa, le attivita` propedeutiche e funzionali allo svolgimento dei lavori e all’attuazione delle delibere. Il CITD garantisce adeguata pubblicita` ai propri lavori.
    5. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e` costituita la Segreteria tecnico-amministrativa del CITD con funzioni di supporto e collaborazione per la preparazione e lo svolgimento dei lavori e per il compimento delle attivita` di attuazione delle deliberazioni del Comitato. Possono essere chiamati
    a partecipare ai lavori della segreteria tecnico-amministrativa rappresentanti delle pubbliche amministrazioni partecipanti al Comitato, che prestano la loro attivita` a titolo gratuito.”.
    2. Al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell’amministrazione digitale, dopo l’articolo 16 e` aggiunto il seguente:
    “Art. 16-bis – (Comitato interministeriale per la transizione digitale (CITD)
    1. E` istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il Comitato interministeriale per la transizione digitale (CITD). Nell’ambito del predetto Comitato sono assunte le decisioni strategiche necessarie a garantire la coerente e puntuale declinazione della strategia nazionale per la transizione digitale.
    2. Il Comitato e` composto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, ove nominato, dal Ministro per la pubblica amministrazione, dal Ministro dell’economia e delle finanze, dal Ministro della transizione ecologica, dal Ministro dello Sviluppo economico, dal Ministro della Salute. Ad esso partecipano altresi` gli altri Ministri o loro delegati aventi competenza nelle materie oggetto dei provvedimenti e delle tematiche poste all’ordine del giorno.”