Sanremo 2021, seconda serata: Ama e Fiore crollano in Calabria, Liguria, Campania e Lombardia. Puglia, Marche e Sicilia non bastano

Zlatan Ibrahimovic è andato metaforicamente in panchina, e per la seconda puntata e serata dell’edizione 2021 del Festival di Sanremo, stavolta Rosario Fiorello e Amadeus si sono trovati di fronte l’intero turno infrasettimanale della Serie A, trasmesso su Sky e Dazn.

Nella formazione di base, al ‘posto’ di Matilda De Angelis, i due amici hanno schierato Elodie, avendo come guest star stavolta niente meno che Laura Pausini nella prima parte dello show e Gigi D’Alessio più avanti.

Tra gli ingredienti del mix un altro ‘quadro’ dell’immaginifico Achille Lauro. E tante altre chicche, interventi e provocazioni.

Orietta Berti, è stata la prima big a scendere in gara, c’è stato il ritorno sul palco della kermesse (opaco) di Bugo, Irama ha partecipato con un video.

E poi tra le altre presenze, quella de Il Volo (con l’omaggio a Morricone), il marciatore Alex Schwazer, la calciatrice Cristiana Girelli.

E quindi Gigliola Cinquetti, Fausto Leali e Marcella Bella, per tenere svegli quelli del target ‘anziani’ che la sera prima avevano un po’ inopinatamente abbandonato la visione.

La graduatoria della votazione, arrivata non troppo tardi nella notte (25.25 circa), dice: primo Ermal Meta, secondo Irama, terza Malika Ayane, quarto Stato Sociale, quinto Willie Peyote.

Quella riassuntiva delle prime due serate, invece, indica: primo Ermal Meta, seconda Annalisa, terzo Irama, quarta Malika Ayane, quinta Noemi.

I numeri di Auditel dicono invece che la seconda prova televisiva di Amadeus e Fiorello ha avuto 9,792 milioni di spettatori e il 33,53% di share con ‘Sanremo Start’, 10,1 milioni e il 41,2% nella prima parte (21.31-23.55) e 3,966 milioni e 45,7% nella seconda parte, tra le 23.59 e le 25.42; la media è stata quindi di 7,6 milioni ed il 42,1%, molto lontana dal risultato dell’anno scorso (9,693 milioni e 53,3%) e vicina soltanto, negli ultimi anni, alla edizione faziana del 2014. Negli ultimi venti anni, peggio Baudo/Chiambretti del 2008 e Panariello 2006.

Il picco di ascolti è arrivato alle 21.46, dopo l’esibizione di Orietta Berti, con 12,524 milioni e il 42,7% di share, con l’ingresso sul palco di Elodie.

Crisi demografica e crisi territoriale. Fuga degli over 55; calano molto Calabria, Liguria e Campania, male la Lombardia, Basilicata, Puglia, Marche e Sicilia sopra media, ma non basta….

Il dato più eclatante della prima serata del Festival di Sanremo 2021 era stato l’inatteso calo del bacino di spettatori disponibili (meno 1,3 milioni), che aveva fatto pensare ad una capacità inferiore dello show di costituire un evento socialmente imperdibile, da seguire comunque, anche solo per stare al passo nelle conversazioni sui social. Ieri però – mercoledì 3 marzo – il buco di lunedì si è riempito. E’ stato decisivo, molto probabilmente – per far tornare attenzione sul mezzo – la presenza sulla pay del turno infrasettimanale di calcio della Serie A. Le analisi di Studio Frasi, forniscono però anche altre indicazioni interessanti.

Confermato il dato della minore presa sui target più maturi. Ieri nella prima parte Sanremo ha avuto circa 1,6 milioni di over 55 in meno rispetto all’edizione dell’anno scorso. Interessanti anche le indicazioni che, rispetto alla prima parte del programma, arrivano dai dati sul consumo regionale: a confronto con il 2020, la manifestazione ha perso più di un terzo del proprio seguito in Calabria (-39%), in Liguria (-33,6%), in Campania (-32,6%). Ed ha pesato molto anche il calo robusto (-15,35) nella popolosa Lombardia. Sopra la media della prima parte dello show, che ieri si è attestata al 41,2%, ieri sono andate la Basilicata (50,8%), la Puglia (49,6%), le Marche e la Sicilia (45,7%), la Toscana (43,7%) e l’Abruzzo (41,6%). Veramente importante la fuga dal Festival della Lombardia, sempre più preoccupata per la variante inglese: nel 2020 la prima parte della seconda serata del Festival aveva fatto il 48,5% di share, ieri si è fermata al 39,4%.

 

QUI GLI ASCOLTI DELLA PRIMA SERATA DI SANREMO 2021

Ascolti Sanremo, andamento della seconda serata dal 2010

 

 Sanremo 2020

Conduzione Amadeus, Fiorello e Tiziano Ferro
Ascolti: 9,693 milioni e 53,3%

Sanremo 2019

Conduzione Claudio Baglioni con Virginia Raffaele e Claudio Bisio
Ascolti: 9,144 milioni e 47,3%

Sanremo 2018

Conduzione Claudio Baglioni con Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino
Ascolti: 9,687 milioni e 47,7%

Sanremo 2017

Conduzione Carlo Conti con Maria De Filippi
Ascolti: 10,367 milioni e 46,6%
Sanremo 2016

Conduzione Carlo Conti con Virginia Raffaele, Gabriele Garko e Madalina Ghenea
Ascolti: 10,748 milioni e 49,9%

Sanremo 2015

Conduzione Carlo Conti con Arisa, Emma e Rocio Munoz Morales
Ascolti: 10,091 milioni e 41,67%

Sanremo 2014

Conduzione Fabio Fazio con Luciana Littizzetto
Ascolti: 7,711 milioni e 33,95%

Sanremo 2013

Conduzione Fabio Fazio con Luciana Littizzetto
Ascolti: 11,330 milioni e 42,9%
Sanremo 2012

Conduzione Gianni Morandi con Rocco Papaleo e Ivana Mrazova
Ascolti: 12.764.000 e 49,69%

Sanremo 2011

Conduzione Gianni Morandi con Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis e Luca e Paolo
Ascolti: 9,199 milioni e 39,28%

Sanremo 2010

Conduzione Antonella Clerici
Ascolti: 10,164 milioni e 43,87%

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Periodici Rcs, il Cdr del Corsera: Sbagliata la politica di tagli, solidarietà ai colleghi che hanno respinto il piano di riorganizzazione dell’azienda

Periodici Rcs, il Cdr del Corsera: Sbagliata la politica di tagli, solidarietà ai colleghi che hanno respinto il piano di riorganizzazione dell’azienda

Lotta alla pirateria. Appello all’Ue di 80 tra associazioni ed aziende internazionali e italiane a favore del Digital Services Act

Lotta alla pirateria. Appello all’Ue di 80 tra associazioni ed aziende internazionali e italiane a favore del Digital Services Act

Smemoranda cede Digital GUT a Zucchetti. Crespi: ci concentriamo sui brand  Smemoranda, Zelig e Nava

Smemoranda cede Digital GUT a Zucchetti. Crespi: ci concentriamo sui brand Smemoranda, Zelig e Nava