Google e Facebook revocano il blocco agli annunci politici. Era in vigore dal 3 novembre scorso (il giorno dopo le elezioni Usa)

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Google revocherà oggi il blocco relativo alla presenza di annunci politici sulla propria piattaforma.  È quanto si apprende da un’email inviata dalla società agli inserzionisti e letta dal Wall Street Journal. 

La mossa pone fine a un periodo di quattro mesi in cui l’unità di Alphabet ha vietato la diffusione di pubblicità relative alle elezioni o a questioni sociali. Google ha istituito il blocco il giorno dopo le elezioni presidenziali statunitensi del 3 novembre al fine di evitare confusione o abusi rispetto ai risultati elettorali. 

Il blackout – ricorda DowJones – ha bloccato l’acquisto di annunci politici su YouTube o su Google Search e ha impedito agli acquirenti di utilizzare il software di acquisto di annunci Google per acquistare annunci politici su altri siti Web e app. 

La sede di Google a Mountain View (Foto Ansa – EPA/JOHN G. MABANGLO)

Google continuerà a far rispettare le sue regole che disciplinano il contenuto e l’acquisto di annunci politici, incluso il processo di autenticazione che gli inserzionisti politici devono completare. 

Stessa linea per Facebook – Anche Facebook ripristinerà gli annunci pubblicitari di carattere politico, elettorale e sociale presenti sulla propria piattaforma a partire da oggi, revocando il blocco temporaneo che aveva applicato in occasione delle elezioni presidenziali statunitensi dello scorso novembre 2020. 

Lo ha reso noto lo stesso social network ieri attraverso un post sul suo blog aziendale. “Abbiamo introdotto questo divieto temporaneo dopo le elezioni di novembre 2020 per evitare confusione o abusi dopo il giorno delle elezioni. A differenza di altre piattaforme, richiediamo autorizzazione e trasparenza non solo per gli annunci politici ed elettorali, ma anche per gli annunci di questioni sociali, e i nostri sistemi non fanno distinzione tra queste categorie”, si legge nel post. 

“Abbiamo ricevuto molti feedback in merito e abbiamo imparato di più sugli annunci politici ed elettorali durante questo ciclo elettorale. Di conseguenza, prevediamo di utilizzare i prossimi mesi per esaminare più da vicino come funzionano questi annunci sul nostro servizio per vedere dove potrebbero essere necessarie ulteriori modifiche”, ha concluso il social.

Il blocco degli annunci politici risale allo scorso novembre, quando Facebook aveva reso noto che avrebbe sospeso tutti gli annunci pubblicitari di carattere politico negli Stati Uniti fino a data da destinarsi dopo la chiusura dei seggi elettorali per prepararsi ai possibili disordini che avrebbero potuto far seguito alle elezioni presidenziali statunitensi. 

All’epoca l’amministratore delegato del social network, Mark Zuckerberg, aveva riferito di essere preoccupato per il crescente rischio di disordini civili, considerato il clima di divisione riguardo la corsa presidenziale e il possibile ritardo nella pubblicazione dei risultati. 

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Mark Zuckerberg (Foto Ansa-Ap)

Così di fronte all’escalation delle tensioni elettorali a cui si è assistito, la societá aveva deciso di adottare una politica piú rigida temendo che una tale situazione potesse sfociare in violenza o in un’intimidazione degli elettori. 

“Quelle di quest’anno saranno davvero delle elezioni uniche”, aveva dichiarato Guy Rosen, responsabile della divisione Integrity di Facebook. 

Oltre a sospendere gli annunci politici, Facebook ha inserito delle restrizioni ai post riguardanti il monitoraggio dei sondaggi che utilizzano un linguaggio militarizzato o che hanno lo scopo di intimidire gli elettori.