Mediobanca, Delvecchio: Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Bolloré al 2,1%, persa “influenza significativa”

“Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto tempo, ma ognuno va per la sua strada in maniera del tutto indipendente”: lo ha affermato il fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, commentando l’acquisto di poco più poco più dell’1% della banca da parte del costruttore romano, con cui è socio in Generali.

Leonardo Del Vecchio

Leonardo Del Vecchio

Come riferisce Agi, Del Vecchio ha frenato sull’ipotesi di possibili cambiamenti ai vertici di Mediobanca o Generali. “L’importante è che le aziende siano ben gestite, crescano e diano un buon ritorno agli azionisti”, ha osservato, “Mediobanca e Generali sono due aziende di grande potenziale e fino a quando ci saranno i risultati il management non penso abbia nulla da temere”.

Francesco Gaetano Caltagirone (Foto Ansa/Alessandro Di Meo)

 

Bolloré al 2,1% – Bolloré “ha perso un’ influenza significativa in Mediobanca nella seconda metà del 2020”. Ènquanto segnala il gruppo di Vincent Bolloré nel comunicato sui conti dell’anno passato, indicando implicitamente che la partecipazione è così uscita dal perimetro.

Rispetto agli ultimi agigrnamenti che lo dava poco sotto il 2,8% è continuata intanto la vendita delle azioni all’inizio di quest’anno, come già emerso, sulla base dei contratti di vendita sottoscritti e la scandeza entro il primo trimesstre 2021, che hanno portato a scendere a febbraio poco sopra il 2,1 per cento.

Vincent Bollore (foto Olycom)

Vincent Bollore (foto Olycom)

Nelle comunicazioni sui risultati 2020 del gruppo Bollorè – riporta l’Ansa – viene segnalato che il contributo al risultato netto arrivato nel complesso dalle societa’ non operative contabilizzate a patrimonio netto è stato negativo per 32 milioni (rispetto al dato positivo per 98 milioni del 2019). In particolare  dalla quota in Mediobanca è arrivato un contributo negativo per 172 milioni corrispondenti al calo dei prezzi in Borsa, compensato a livello di risultato finanziario da un profitto di 159 milioni corrispondente alle coperture realizzate sui titoli e all’impatto della fine del metodo di contabilizzazione a patrimonio netto della partecipazione.

Da Telecom Italia, altro gruppo italiano dove Bolloré è presente con Vivendi, il contribuito nel 2020 è stato positivo per 126 milioni.

Nel complesso il gruppo Bolloré ha segnato nello scorso esercizio ricavi per 24.109 milioni (-3%), un utille netto di 1.563 milioni (+11%) e distribuirà un dividendo di 0,06 euro per azione.

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