Festa delle donne, tante iniziative e testimonianze. Lagarde, Sassoli, Bonetti, Colao…

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“In Europa, uomini e donne non sono eguali. Con la crisi del Covid lo sono ancora meno e il rischio è di compromettere anche diritti acquisiti”.

Nella foto, da sinistra Charles Michel, David Sassoli e Ursula Von Der Leyen (Foto Ansa – EPA/OLIVIER HOSLET)

A scriverlo, oggi su Repubblica, è il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. “La Giornata internazionale della donna quest’anno non ammette retorica. I dati sono chiari, e le misure adottate dai governi europei hanno acuito il divario di genere in termini di disoccupazione, peso del lavoro domestico, sicurezza finanziaria e autonomia personale”, sottolinea. “Le donne sono state le prime a perdere il lavoro e a finire in cassa integrazione. I settori più colpiti hanno una forte presenza femminile: turismo, cultura, tempo libero, ristorazione, servizi. Le donne rappresentano il 76% del personale sanitario e l’86% dei prestatori di assistenza nell’Unione. L’identikit della povertà in Europa oggi è donna e madre, inutile girarci attorno”.

Quanto alle violenze, “abbiamo il dovere – afferma – di stabilire che la violenza sulle donne è un reato sanzionabile ovunque nello spazio europeo. La ratifica della Convenzione di Istanbul, da parte dei Parlamenti nazionali, dovrebbe essere un parametro per valutare il rispetto dello stato di diritto nei 27 paesi dell’Unione. È tempo di aggiungere la violenza contro le donne nell’elenco dei reati di dimensione europea sanciti dai Trattati. Questa crisi ci consegna la grande opportunità di sostenere la dignità delle persone, rendere giustizia alle donne, costruire uno spazio europeo che sia punto di riferimento in un mondo in cui l’uguaglianza non trova cittadinanza. E questa Europa, come già dimostrato nella risposta alla crisi, ha valori e risorse per farlo”.

Lagarde: Donne più gravate da pandemia, parità a rischio – Per Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, “l’anno appena trascorso ha reso evidente che l’impatto sociale ed economico della pandemia sulla vita delle donne è particolarmente pesante”. In un intervento sul ‘Corriere della Sera’, come riporta Ansa, Lagarde evidenzia: “È preoccupante che queste circostanze rischino di annullare i progressi conquistati a caro prezzo sul fronte della parità di genere. Non dobbiamo permettere che ciò accada”.   

Ma a suo avviso “c’è anche speranza di cambiamento. La pandemia non ha soltanto alzato il velo sulle gravi carenze della nostra società, ci ha anche costretto ad agire in modo diverso. Per questo oggi, Giornata internazionale della donna, invito tutti, donne e uomini, a rompere insieme gli schemi e abbracciarne di nuovi, più consoni alle necessità del presente”, “la pandemia ha messo chiaramente in luce lo squilibrio fra uomini e donne in termini di lavoro non retribuito. Ma ci ha anche dimostrato che i nostri compagni possono farsene carico”. 

Christine Lagarde (Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic license)

Secondo Lagarde “una maggiore partecipazione delle donne al mondo del lavoro, con adeguati servizi per l’assistenza all’infanzia e un’organizzazione flessibile dell’orario di lavoro a favore di donne e uomini, permetterebbe di compiere un grande passo avanti nel colmare il divario retributivo di genere. Nell’Ue – evidenzia – le donne guadagnano” ancora “in media all’ora il 14,1% in meno degli uomini”.

8 marzo, un punto di ripartenza per l’Italia – “Questo è un 8 marzo che deve segnare un punto di ripartenza per l’Italia, consapevoli che la strada per la parità è ancora lunga. Il primo impegno è aumentare il numero delle donne che lavorano e la qualità del lavoro femminile e della retribuzione”. Lo ha detto, come riferisce Ansa, la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Radio Capital.

“Le disuguaglianze tra uomo e donna sono state accresciute con la pandemia, i nodi sono arrivati al pettine. Ma l’Italia ha assunto la consapevolezza di un cambio di passo radicale. Per questo, proprio oggi, nella giornata della Festa della donna, ho voluto dare il via al percorso per la costruzione del ‘Primo piano parità’ per il nostro Paese che riguardi il lavoro delle donne, welfare, educazione e promozione della leadership femminile. I fondi sono quelli della Next generation Eu, una grande opportunità. Quella che abbiamo è un’occasione storica”, ha aggiunto la ministra in un’altra interista, in tv, a Uno Mattina.

Elena Bonetti (foto da YouTube)

“La violenza sulle donne è un’emergenza nazionale. Promuovere il valore femminile e rimuovere ogni forma di disuguaglianza o di discriminazione, penso in particolare a quella economica, significa togliere alcune delle premesse per la violenza. E’ un processo culturale che richiede però la sinergia di tutti i soggetti coinvolti ed è con loro che stiamo costituendo la nuova cabina di regia con la quale scriveremo le azioni di contrasto da qui ai prossimi tre anni”.

Dl Sostegno: congedi retroattivi retribuiti al 50% – “Nel Dl sostegno – ha continuato poi Bonetti – ho inserito una misura retroattiva perché le misure erano scadute a dicembre, che prevede congedi straordinari Covid retribuiti almeno fino al 50% estesi fino ai figli  minori di 16 anni, diritto allo smart working, sostegni economici come il voucher babysitter per i lavoratori autonomi e le partire Iva”. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Radio Capital.

Colao: Lavorare ogni giorno per uguaglianza di genere – “Dobbiamo lavorare ogni giorno, non solo l’8 marzo, per raggiungere una piena uguaglianza di genere. Solo così potremo davvero rilanciare tutto il Paese”. Queste le parole del Ministro dell’Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale, Vittorio Colao, in occasione della Giornata internazionale della donna.

 

“Ora l’attenzione deve essere ancora più alta. Perché investendo giustamente molto nella transizione digitale ed ecologica – aree tradizionalmente sovrarappresentate da uomini – dobbiamo ridurre il gap di genere. In questo momento le laureate in materie cosiddette ‘Stem’ sono il 28% del totale e la maggior perdita di lavori è stata, ed è ancora attesa, purtroppo,  in settori ad alta presenza femminile. È per questo – conclude – che occorrerà procedere a rigorose e permanenti valutazioni di impatto di genere per garantire che le opportunità di ripresa siano equamente distribuite”.

Vittorio Colao (Foto Ansa – EPA/WILL OLIVER)

 

Lunedì 8 marzo alle ore 18:00 ti aspetto su Zoom all’incontro “Leadership femminile: questione di genere o attitudine trasversale?” per promuovere un confronto intergenerazionale sul tema. Silvia Sciorilli Borrelli (Corrispondente italiana del Financial Times) e Andrea Scotti Calderini (CEO e Co-Founder di Freeda Media) verranno intervistati da studenti universitari. L’evento si concluderà con alcune testimonianze dalle imprese e un Q&A dal pubblico. Trovi tutti i dettagli nella locandina.
Questo il link Zoom di accesso all’evento: https://us02web.zoom.us/j/81388224018?pwd=SWdVc0lUTzlQRWhlR2hwWDZGaWZ0UT09

Ecco il video del webinar organizzato ieri pomeriggio da Fuori Quota, associazione no profit per promuovere attenzione al tema della parità di genere, di cui è presidente Maurizio Iachino che introduce l’incontro per parlare di quanto si è lontani nella parità tra uomo e donna nel mondo dei media. E cosa si può fare per migliorare questa situazione. Ne parlano insieme a Gianni Riotta, nota firma del giornalismo nostrano e responsabile del corso di giornalismo alla Luiss, Giovanna Pancheri, inviata di Sky Tg24, Agnese Pini, direttrice de La Nazione, Diamante D’Alessio, free lance e ex direttrice di Io donna, Fiorenza Sarzanini, vice direttrice Corriere della Sera, e Silvia Sciorilli Borrelli, corrispondente del Financial Times.

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