Landini comunica da solo e cancella figura di portavoce del segretario generale della Cgil

Maurizio Landini “comunica da solo” e cancella la figura del portavoce del segretario generale della Cgil. La comunicazione è giunta con una breve e asettica lettera (qui sotto) inviata a “tutte le strutture” della confederazione, con cui si ringrazia Massimo Gibelli, storico punto di riferimento per generazioni di giornalisti che si occupavano di sindacale e non, e si annuncia il nuovo corso della comunicazione di vertice. Una rivoluzione che si colloca nell’ambito di una “razionalizzazione e riorganizzazione delle attivita’ del Centro confederale”, ma che sorprende per la motivazione: “avendo il segretario generale l’abitudine e la propensione a intrattenere direttamente i rapporti con la stampa e i media in generale”, si chiarisce.

 

Quello odierno e’ un ulteriore passo della riorganizzazione, che vede cancellare nei fatti la struttura dell’ufficio stampa, le cui funzioni vengono trasferite a Futura lab, una societa’ di proprieta’ della Cgil e di sue categorie, che dovrebbe occuparsi della comunicazione via social e attraverso il sito Collettiva.

Massimo Gibelli, 62 anni, giornalista professionista, entrato in Cgil (ufficio stampa) ai tempi di Luciano Lama, e’ stato portavoce del segretario generale Sergio Cofferati, seguendolo poi anche a Bologna, per tornare con Susanna Camusso e quindi Landini. Resta in Cgil, in attesa di un nuovo incarico.

 

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