Google, 227 milioni di download per le sue app a febbraio. Seconda Facebook, terzi i videogiochi di Voodoo

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Primo esperimento di computer quantistico. Simile al teletrasporto, i due computer connessi permettono di cambiare il qubit (pezzo di informazione) dell’altro. I ricercatori del Max Planck affermano non esserci limiti scientifici, ma solo tecnologici, per un coinvolgimento maggiore di qubit.

Mosca rallenta Twitter: il motivo sarebbe non aver rimosso contenuti vietati dalla legge russa che “incitano i minori al suicidio, contengono pornografia infantile e informazioni sull’uso della droga”. Qualora non venissero cancellati, la Russia minaccia un blocco totale della piattaforma. Sono sorvegliati speciali anche Facebook, Youtube e TikTok, accusati di diffondere materiale a sostegno dell’oppositore in carcere Aleksej Navalnyj.

Incendio a Strasburgo: colpita la società francese di cloud computing Ovh, distruggendo svariati server. Ciò ha provocato l’inaccessibilità a svariati siti, creando problemi a diversi Paesi e ha dimostrato quanto i rischi siano particolarmente concreti in ambito digitale.

Google conquista il mondo delle App: sono sue infatti quelle più scaricate. Secondo i dati della società di ricerca Sensor Tower, a febbraio di quest’anno, le installazioni complessive sono pari a 227 milioni, un vero e proprio record. Sul podio della classifica stilata dagli analisti salgono Facebook (con oltre 138 milioni di installazioni tra l’app proprietaria, Messenger, WhatsApp e Instagram) e Voodoo, che si occupa di videogiochi.

Come i bot influenzano la diffusione di contenuti durante tensioni politiche. Questo lo studio dei ricercatori Manlio De Domenico e Sandra González-Bailón, prendendo in considerazione la rivolta dei gilet gialli in Francia nel 2018 e le manifestazioni in favore dell’indipendenza catalana nell’ottobre 2017. I risultati dimostrano come i social ed il web contribuiscano a generare discrepanze nella visibilità delle notizie.