Rcs, ricavi e utili in calo nell’anno della pandemia, dividendo di 0,03 euro. Gruppo conferma prospettive di medio-lungo periodo

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L’impatto del Coronavirus si fa sentire sui conti dell’esercizio 2020 di Rcs, soprattutto per lo stop di alcuni eventi sportivi, e il gruppo chiude l’anno con ricavi netti consolidati a 749,5 milioni rispetto ai 923,6 milioni del 2019. Il risultato netto è più che dimezzato e scende a 31,7 milioni dai 68,5 milioni del 2019.

La sede Rcs in via Rizzoli a Milano (Foto ANSA / MATTEO BAZZI)

Continua a scendere il debito: si attesta a 59,6 milioni, con un decremento rispetto al 31 dicembre 2019 di 72,2 milioni. Nell’anno, l’ebitda è positivo per 83,1 milioni, impattato da oneri non ricorrenti netti per 15 milioni. La società proporrà un dividendo di 0,03 euro per azione.

Per il futuro, Rcs ritiene di disporre di “leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria anche nel 2021 e confermare quindi le proprie prospettive di medio-lungo periodo”.

Alla flessione dei ricavi consolidati del gruppo hanno contribuito in misura significativa l’andamento dei ricavi pubblicitari (-71,7 milioni), per gli effetti dell’emergenza sanitaria, ma anche il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi (-44,8 milioni), che hanno risentito della sospensione dello sport “giocato”. Così, anche l’effetto del deconsolidamento della controllata spagnola Last Lap a seguito della sua cessione (-17,8 milioni) e la mancata realizzazione di alcuni eventi sportivi di massa, ad esempio, la Milano Marathon, differiti nell’esercizio 2021.

In questo scenario, sono rilevanti i ricavi digitali realizzati dal gruppo, che nel 2020 ammontano a circa 172 milioni con un’incidenza sui ricavi complessivi che raggiunge il 23% dal 18% nel 2019.