Addio a ‘Teen Vogue’. Alexi McCammond, nuova direttrice, lascia dopo le accuse di razzismo

La poltrona l’ha lasciata prima ancora di sedersi. Alexi McCammond, nominata poche settimane fa, doveva diventare direttore di Teen Vogue dal 24 marzo. Ha dovuto rinunciare.

La ‘colpa’ è di un paio di tweet che la giornalista – oggi 27enne – ha scritto esattamente dieci anni fa. La redazione ne è venuta a conoscenza e ha protestato, accusandola di “razzismo e omofobia“.
Di questi post McCammond, nata a Chicago e di origini miste, nominata nel 2019 ‘giornalista emergente dell’anno’ dalla National Association of Black Journalists – si era già scusata un paio d’anni fa. Il contenuto giudicato ‘anti-asiatico’ in realtà sembra più anti-scolastico, dal momento che l’allora studentessa Alexi protestava contro un voto basso in chimica che “cancella tutto il mio impegno senza spiegare che cosa ho sbagliato… grazie mille, stupido assistente asiatico”.

Alexi McCammond

Rammaricandosi che queste riesumazioni del passato mettano “in ombra il lavoro che ho fatto per mettere in luce le persone e le cause in cui credo”, Alexi – un passato da cronista politica nel giornale digitale Axios  e un precedente impegno a Bustle, sito leader delle millennial – ha comunque dovuto tirarsi indietro. Decisione condivisa dalla Condé Nast, di cui fa parte Teen Vogue.

P.S. Di McCammond parliamo anche nel prossimo numero di Prima Comunicazione, che però abbiamo chiuso prima che arrivasse la notizia della rinuncia della neo direttrice.

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