Calcio e diritti Tv. Sky avverte la Lega: “Nostra offerta valida e migliore di quella di Dazn. Vostra posizione è infondata e ha tempismo sospetto”

Partita caratterizzata da mosse e contromosse sempre più delicate e critiche, quella con in ballo l’assegnazione dei diritti tv della Serie A. In vista dell’assemblea sul tema pianificata per martedì 23 marzo (in videoconferenza alle 13.30), Sky ha inviato una lettera alla Lega per sgombrare il campo da un equivoco che, secondo l’azienda controllata da Comcast, si era venuto ultimamente a creare. L’argomento chiave della nota di Sky sono i dubbi maturati in extremis dalla Lega sull’ammissibilità dell’offerta di piattaforma di Sky, che contemplerebbe l’obbligo per la stessa Lega di distribuire via Internet il proprio canale direttamente agli utenti e sarebbe quindi ‘condizionata’.

Maximo Ibarra

Sky sottolinea che la propria offerta per i diritti tv del prossimo triennio è valida e va votata. Dice, in particolare la missiva, chiamando in causa una comunicazione di Luigi De Siervo: “L’ad della Lega di Serie A, ci ha comunicato in questi giorni, tramite una telefonata, la richiesta da parte della Lega che Sky rinunci alle precisazioni presentate nel corso della trattativa privata, dato che la Lega nutrirebbe dei dubbi sulla ammissibilità della nostra offerta ritenendola condizionata”. Sky definisce il tenore della comunicazione e i tempi con cui questa è arrivata “a dir poco sorprendenti, visto che la posizione viene esplicitata dopo oltre un mese e mezzo dalla definizione delle offerte e a pochi giorni dalla loro scadenza. Inoltre continua la missiva di Sky – l’invito a dettagliare l’offerta con l’indicazione dell’impegno della Lega a distribuire il proprio canale con le partite di Serie A direttamente agli utenti, è stato esplicitamente fatto dall’Ad e dai legali della Lega, nel corso delle trattative private che si sono svolte dinanzi alla Commissione e al notaio”.

Luigi De Siervo (Foto ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)

Sky ribadisce quindi che la sua offerta non contiene nessuna condizione e che la posizione della Lega sarebbe infondata, in contrasto con la legge Melandri e pregiudicherebbe le dinamiche competitive che la Lega ha il dovere di assicurare. “L’aggiudicazione dell’offerta di Sky -conclude infatti la lettera – porterebbe a un risultato più competitivo, perché le dirette televisive delle partite dell’intero campionato sarebbero offerte sia dalla Lega sia da Sky, con evidente beneficio per la Serie A, i clubs e gli spettatori, tenuto conto che sarebbero visibili su tutte le piattaforme. Tanto più se si considerano anche le difficoltà del 60% delle famiglie italiane ad accedere alla rete con connessioni veloci, come ricordato dal Ministro dell’innovazione tecnologica e della transizione digitale”.

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