Moles: per editoria PNRR è strumento essenziale, non si può prescindere da sostegno pubblico; rendere strutturale credito imposta pubblicità

Accompagnare lo sviluppo del settore dell’editoria con le risorse ed i progetti del Pnrr legato al Recovery plan, “strumento essenziale” per dare il giusto sostegno soprattutto nel percorso della digitalizzazione, e nel frattempo sostenerlo con interventi immediati e urgenti, a partire dal decreto sostenibilita’, per far fronte alle difficolta’ del comparto editoriale imposte dalla crisi pandemica. Guardando ad esempio alla stabilizzazione di misure quali il credito di imposta sugli investimenti pubblicitari, ma anche quello per l’acquisto di beni di investimento per il web. E’ in questa cornice che il sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega all’Editoria, Giuseppe Moles intende muoversi nell’ambito del suo mandato, secondo quanto illustrato nel corso della sua prima audizione, oggi in commissione Cultura di Camera e Senato, imperniata sul Pnrr.

Giuseppe Moles (foto Fnsi)

Con una linea guida ben precisa e ferma: “Nessuno sia lasciato indietro” – ne’ imprese ne’ lavoratori, ne’ carta stampata ne’ web -, e senza steccati ideologici. Anzi, invocando anche una linea di continuita’ con l’operato del suo predecessore, Andrea Martella del Pd, di cui si dichiara pronto a raccogliere ed approfondire il dossier su Editoria 5.0 (anche se – precisa – non e’ detto che poi si giunga necessariamente alle stesse soluzioni), e sollecitando condivisione di lavoro, suggerimenti, proposte. Gia’ da questa settimana, ha annunciato, “iniziero’ ad incontrarmi con tutti i protagonisti del settore, nessuno escluso e singolarmente, per capire quali sono le criticita’”.

Partendo dal fatto che “un esecutivo di unita’ nazionale come quello attuale non puo’ prescindere dallo stanziare risorse per il sostegno dell’intero comparto dell’editoria e della comunicazione”, che risponde all'”impescindibile bisogno dei cittadini di ricevere un’informazione di qualita’, autorevole, chiara, accurata e affidabile”, Moles ha quindi sottolineato la necessita’ di accelerare il processo di modernizzazione con il Pnrr le cui risorse potranno servire alla “necessaria digitalizzazione” quanto alla “difesa della dignita’ del lavoro giornalistico” e alla “salvaguardia dei livelli occupazionali”. Il sottosegretario ha parlato quindi dell’estensione degli strumenti esistenti nel piano di Transizione 4.0 anche al comparto editoriale, per sostenerne il dimensionamento, e per implementare l’aggiornamento tecnologico e la formazione di nuove competenze, per “adattare le professionalita’ al nuovo quadro tecnologico”.

Ma alla modernizzazione bisogna affiancare misure di impatto immediato. E’ il caso del credito di imposta fino al 50% previsto per gli investimenti pubblicitari, misura ora valida fino al 2022 che ha trovato grande riscontro specie nelle piccole e micro imprese e nelle start up, con 37 mila domande presentate, a cui non e’ stato possibile dare pieno riscontro, nonostante l’aumento della dotazione finanziaria della misura. Ma c’e’ anche il credito di imposta per investimenti nel web, che dovrebbe essere reso stabile. Senza contare nuove specifiche norme a supporto della filiera che dovrebbero trovare posto nei prossimi provvedimenti legislativi, a partire da inizio aprile, secondo l’annuncio del sottosegretario. Che ha assicurato continuita’ anche ad altri importanti dossier. Come quello dell’equo compenso, per cui Moles ha dichiarato la ripresa del tavolo che sara’ presieduto da lui insieme al Dipartimento dell’editoria. O quello sul copyright, per cui il sottosegretario sta “approfondendo il caso della legge australiana, come quanto sta accadendo in Francia. Se il principio puo’ essere valido lo vedremo insieme. Bisogna evitare che ci sia una posizione dominante che metta a rischio la liberta’ di espressione”. Rispetto ai giganti del web Moles riconosce che il processo di mutamento editoriale e’ complessivo, non riguarda certo solo l’Italia, e ritiene necessario stabilire “una serie di linee guida, non di tipo statalista, che pongano rimedio a una serie di storture. Seguiremo cosa accadra’ a livello europeo”. Grande l’attenzione volta all’editoria locale, “di importanza fondamentale” per Moles, che aggiunge: “Cerchero’ di aiutarla il piu’ possibile”.

Sul fronte Inpgi il sottosegretario, ricordando che la competenza sul dossier riguarda il ministro del lavoro, Orlando, ha assicurato la propria collaborazione, “un coordinamento e’ auspicabile”, ha detto.

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