La Nazionale come momento di riscatto. ‘La maglia azzurra: storie e voci dei suoi protagonisti’

Nei momenti di difficoltà l’Italia si è sempre legata alle emozioni della Nazionale come momento di riscatto. È il messaggio emerso dall’incontro online dal titolo “La maglia azzurra: storie e voci dei suoi protagonisti”, inserito nel palinsesto dell’iniziativa “La Regione scende in campo”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio in occasione della prima partita di qualificazione alla Coppa del Mondo di Qatar 2022 tra Italia e Irlanda del Nord prevista giovedì 25 marzo allo stadio Ennio Tardini di Parma (in diretta su Rai Uno alle ore 20.30).

“Inizia questo nuovo percorso dopo la delusione del 2017 con un ritrovato affetto verso la Nazionale del ct Roberto Mancini”, ha dichiarato il presidente della Figc Gabriele Gravina, “è un momento difficile per tutto il sistema paese e il nostro intento è quello di dare un contributo soprattutto alla ripresa emozionale dell’Italia con un messaggio di gioia, coraggio e rinascita come una terapia di contrasto alle delusioni degli ultimi mesi”. Il giorno successivo alla partita una rappresentanza della federazione e della regione farà visita all’ospedale Maggiore per ringraziare medici, infermieri e operatori sanitari da sempre in prima linea nella lotta al Covid-19.


“Per noi lo sport ha un valore fondativo”, ha aggiunto Giammaria Manghi, capo della Segreteria politica della Regione Emilia Romagna, in collegamento dal Teatro Regio di Parma, insieme al giornalista di Sky, Matteo Marani che ha moderato l’incontro, “è un pilastro della comunità non solo dal punto di vista agonistico ma di formazione culturale e sociale insieme alla scuola. Quella di dare vita a una cinquantina di eventi sul nostro territorio in una situazione emergenziale come quella che stiamo vivendo, incluso il Motomondiale, la Formula Uno e il Mondiale di ciclismo, rappresenta quella che per noi è stata una scelta di proposizione con lo sport come vettore di positività”.
Per tutti gli ospiti presenti indelebile la vittoria degli azzurri ai Mondiali di Spagna nel 1982. “Da giovane il ricordo più vivo è sicuramente quello spagnolo, soprattutto le partite con il Brasile e l’Argentina”, ha confermato Milena Bertolini, mister della Nazionale femminile, “da calciatrice ho frequentato poco il giro della nazionale però ho avuto la fortuna di debuttare in uno stadio importante come quello di Wembley. Da allenatrice, invece, la maglia azzurra rappresenta l’unione e la patria, valori fondamentali per me. In un paese diviso su tutto come il nostro, l’Azzurro è una delle poche cose che unisce insieme all’arte e alla bellezza dell’Italia. Per questo tutto lo sport andrebbe valorizzato in quanto una delle poche agenzie educative rimaste nella nostra società”.
“Anche per me la scintilla è scoccata in occasione di Spagna 82”, ha confessato Gianfranco Zola che ha esordito in Nazionale il 13 novembre del 1991, “quando ho iniziato a giocare a calcio, il mio obiettivo è sempre stato duplice: arrivare a indossare la maglia azzurra e disputare un Campionato del Mondo”.
Diverso il pensiero di Gianluca Pagliuca. “Della Coppa del Mondo del 1994 negli Stati Uniti tutti ricordano il mio bacio al palo, invece del mio errore durante la partita con il Brasile”, ha ammesso l’ex portiere azzurro, “se avessimo perso quella partita per colpa mia sarebbe stato drammatico, per me e per la mia carriera”.
Quella che si disputerà al Tardini sarà l’832esima partita della Nazionale, la 39esima che si tiene in Emilia Romagna. Nel dettaglio: 21 a Bologna, 8 a Parma, 3 rispettivamente a Cesena, Modena e Reggio Emilia e 1 a Piacenza.
“in un’epoca dominata dalla tecnologia e dai social, lo sport e la musica sono i veicoli principali per promuovere un territorio nel mondo”, ha concluso il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, “se per esempio la finale di Supercoppa italiana è stata vista da otto milioni di telespettatori con altri 150 milioni collegati in tutto il mondo e durante la trasmissione passa in un minuto e mezzo le nostre bellezze, non solo artistiche e paesaggistiche ma anche gastronomiche, diventa un modo straordinario per far conoscere la nostra regione, soprattutto per quando si potrà tornare a viaggiare”.

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