Anche i frati di Sant’Antonio di Padova puntano sui canali web e social

La Basilica di Sant’Antonio a Padova si appresta a vivere una seconda Pasqua in “zona rossa”. Ma, dopo quella dello scorso anno, con le celebrazioni a porte chiuse per i fedeli, quest’anno alle celebrazioni potranno assistere 350 fortunati padovani. Un numero limitato, rispetto alla grande capienza della basilica, dettato dalle rigide norme anti Covid, che però fin all’anno scorso e soprattutto per la festa del Santo il 13 giugno scorso hanno aperto ai frati di Sant’Antonio il mondo nuovo del web. E infatti anche quest’anno le funzioni religiose celebrate in basilica si potranno seguire anche in diretta televisiva, oltre che in streaming web e social su varie piattaforme on line. Celebrazioni on line che hanno riscosso un successo inaspettato da parte degli stessi frati.

Così, i fedeli, da tutto il mondo, potranno seguire le celebrazioni pasquali sul sito Santantonio.org, attraverso la webcam dalla Tomba del Santo, su Facebook collegandosi alla pagina “Sant’Antonio – I frati della Basilica” e su YouTube collegandosi al canale “Messaggero di sant’Antonio” . Più che convinto della svolta ‘rivoluzionaria’ delle celebrazioni via web, lo stesso rettore della basilica Padre Oliviero Svanera che all’Adnkronos spiega: “Rispetto alle Pasqua 2020, con le celebrazioni riservate ai soli frati, quest’anno si respira un’aria diversa e più serena, visto che la basilica sarà aperta a 350 fedeli, ovviamente rispettando tutte le norme anti Covid.

Così il giovedì santo non si potrà fare la tradizionale lavanda dei piedi e il venerdì santo il bacio al crocefisso, mentre la veglia della vigilia dalle 21 è stata anticipata alle 18, per rimanere nei limiti del coprifuoco”. In ogni caso, il rettore della basilica di sant’Antonio ci tiene a sottolineare che “rispetto al 2020 viviamo questa Pasqua in un’atmosfera più serena anche se non mancheranno le limitazioni, e con la consapevolezza che i fedeli che abitano fuori dal comune di Padova non potranno venire a seguire le celebrazioni di persona. Ma, in città si comincia a respirare un’aria nuova”. E padre Svanera sottolinea come “in questi mesi di pandemia abbiamo scoperto che lo streaming è una risorsa fondamentale: le celebrazioni via web e sui social infatti hanno avuto riscontri più che lusinghieri e inaspettati”. Insomma, anche per i frati di sant’Antonio hanno capito che l’web è la nuova frontiera della fede.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Intervista a Giacomo Lasorella, il presidente di Agcom spiega la ratio e il senso del riassetto organizzativo varato ieri dal Consiglio dell’Autorità

Intervista a Giacomo Lasorella, il presidente di Agcom spiega la ratio e il senso del riassetto organizzativo varato ieri dal Consiglio dell’Autorità

G20 della Cultura a Roma, Franceschini: Cultura mezzo formidabile di dialogo tra popoli

G20 della Cultura a Roma, Franceschini: Cultura mezzo formidabile di dialogo tra popoli

Levi rieletto presidente Aie: La lettura è un’emergenza nazionale. Bene le vendite online ma il mercato sia equo e aperto

Levi rieletto presidente Aie: La lettura è un’emergenza nazionale. Bene le vendite online ma il mercato sia equo e aperto