Agi lancia l’app Agi Prima. Mario Sechi: si chiama Prima perchè quando abbiamo una notizia la diamo prima degli altri

“E’ la nostra prima applicazione per smartphone”, racconta il direttore Mario Sechi presentando la nuova app Agi Prima. “Un’app premium, a pagamento, che offre le notizie d’agenzia, comprese le breaking news, Agi Select, un distillato della migliore produzione di approfondimento dell’agenzia che dà la possibilità al lettore di personalizzare il notiziario sul palmo della mano”. E’ un modello su cui stanno convergendo tutte le grandi agenzie internazionali, e l’Agi vuole essere fra queste. Proponendo un prodotto innovativo perla facilità d’utilizzo, per l’innovazione e fluidità del news design e delle soluzioni tecnologiche.
“Rivolta al pubblico tradizionale, quindi le istituzioni, le imprese e i professionisti la nuova app punta anche a quanti vogliono essere informati in maniera rapida, autorevole e accurata in mobilità”, racconta Sechi.

Mario Sechi

“L’abbiamo chiamata AGI PRIMA perché vogliamo sottolineare che quando abbiamo una notizia la diamo prima degli altri, dice il direttore. Prima come avverbio di tempo (più presto; quanto più presto si possa, avanti, in precedenza nel tempo, nello spazio). Naturalmente questa iniziativa non ha niente a che fare con Prima comunicazione (testata il cui senso è la comunicazione prima di tutto, ma anche data prima) nata nel 1973 quando l’uso dell’ avverbio o dell’aggettivo ‘prima‘ non era di moda come adesso.
“Credo che con questa applicazione ci collochiamo al top dell’offerta, certamente in Italia, posizionandoci molto bene anche a livello europeo”, aggiunge Sechi. “Alle spalle c’è stato un grande lavoro per realizzarla, si trattava di mettere a sistema il vecchio modo di fare l’agenzia, che rimane in ogni caso tuttora valido e che credo abbia un grande futuro. Il giornalismo non è affatto in crisi. Bisogna tenere conto dei nuovi modelli di consumo e di distribuzione in presenza di un aumento della domanda di informazione certificata. Lo abbiamo verificato con i risultati del lavoro in questo più di un anno di pandemia, come contrasto all’influenza nociva delle fake news amplificate dai social media”.

AGI Prima si compone di tre sezioni: Notiziario, AGI Select, My AGI. Il Notiziario è il flusso costante dei più importanti lanci giornalistici da tutto il mondo in tempo reale. L’utente viene trasportato all’interno del lavoro di redazione, nei dettagli di un take di agenzia, educato all’importanza di una informazione che arriva /Prima ed evolve con l’attualità; AGI Select è l’approfondimento di AGI che guida i lettori alla scoperta delle notizie da non perdere, con una selezione di news raccolte appositamente per raccontare una storia sempre aggiornata; My AGI è la sezione dei fatti scelti dai lettori in base ai propri interessi. Una serie di filtri su argomenti selezionati sulla base degli indici di copertura permette all’utente di scegliere i topic creando delle raccolte personali di notizie da seguire.

“La app fornisce testo, audio, video, l’informazione giornalistica e il massimo della tecnologia disponibile”, spiega Sechi. “ C’è il Text to speech per poter ascoltare i lanci e le notizie ovunque e in mobilità; Notifiche push che consentono di conoscere i fatti mentre accadono, su smartphone e smartwatch, senza necessità di ricerche infinite tra siti, app e portali; Widget e notizie a /Prima vista sulla home dei cellulari per un aggiornamento sull’attualità ancora più tempestivo; Wizard che guida il lettore ad una perfetta comprensione dei codici e del linguaggio professionale di redazione”. La speranza è di creare una nuova razza di news addict che passano la vita con Agi Prima accesa.

La redazione dell’Agi tutta digitale già lavora su tutte le piattaforme disponibili. E dunque anche su Agi Prima. “Un modello organizzativo che ha permesso di raddoppiare il numero di notizie del notiziario, senza aumentare l’organico”, dice orgoglioso Sechi.” Lo sviluppo digitale è stato accompagnato dall’arricchimento della parte multimediale. Un forte impegno di squadra che adesso conta al nostro fianco anche l’ad Giuseppe Macchia”.
L’App è stata realizzata in collaborazione D-Share, azienda di tecnologie e progetti digitali per i media, come Agi controllata dall’Eni.

AGI Prima è disponibile da oggi su App Store e Google Play, con quattordici giorni di prova gratuita, e poi con la sottoscrizione di un piano di abbonamento mensile al costo di 2,99€ o annuale al costo di 29,99€.

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