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Nasce il master in Series Development, con la Civica scuola di cinema e Netflix

Crescono la produzione e il consumo di serie tv. Aumenta la nacessità di professionisti dello ‘sviluppo e produzione creativa della serialità’.Nasce da questa premessa il corso organizzato dalla Civica scuola di cinema di Milano Luchino Visconti insieme con Netflix.
Lungo un anno, aperto senza limiti di età a chi ha già conseguito una laurea triennale e abbia una conoscenza base del mondo dell’audiovisivo, costo 8.600 euro (ma ci sono anche 17 borse di studio offerte da Netflix, che terranno conto di criteri di inclusività): il progetto si concluderà il prossimo aprile con sei mesi di stage presso un broadcaster o una casa di produzione (hanno già aderito quasi tutti, a partire da Rai e Sky). 25 i posti a disposzione, per 400 ore totali di lezione. Per informazioni: cinema.fondazionemilano.eu.

Quello di cui si avverte sempre più il bisogno – ha sostenuto nella presentazione l’assessore alla Cutura di Milano Filippo Del Corno – è una sorta di giuntura fra formazione e professione e se “le 4 Civiche di Milano rappresentano una sorta di Politecnico delle arti di altissima qualità”, il nuovo corso ne allargherà anche la vocazione internazionale. Alla quale contribuiranno docenti di tutto il mondo.

Filippo Del Corno

“Questo master ha i presupposti concreti per permettere ai giovani di trovare lavoro. Netflix collabora a tante attività didattichenel mondo, vogliamo dare spazio a voci nuove e diverse”, ha sottolineato Tinny Andreatta, vicepresidente delle serie originali italiane per Netflix.

Tinny Andreatta

L’audiovisivo seriale nell’ultimo triennio è cresciuto di oltre il 150% rispetto al precedente. Ogni anno vengono prodotte 2mila serie a livello globale. Netflix solo in Italia ne ha appena firmate 5 e nel 2022 progetta di raddoppiare. Minnie Ferrara, direttore della Civica, fornisce i numeri ma soprattutto tratteggia la necessità di formare “figure professionali competenti per guardare al futuro con prospettive concrete e perché la scuola ha due pilastri: monitorare l’evoluzione di nuovi scenari e favorire l’ingresso degli studenti nel mercato del lavoro”.

Quale sarà quindi il profilo professionale di chi uscirà dal master? Sarà una figura, come racconta Alessandra Alessandri, head hunter  dei media, trasversale: dovrà occuparsi di contenuti editoriali ma non sarà semplicemente uno sceneggiatore, perché i progetti li seguirà dalla nascita dell’idea alla produzione al marketing, fino a occuparsi anche dell’aspetto legal. Farà scouting, sarà esperto di trasposizioni letterarie ma anche di management. Vanterà un incrocio di competenze  che gli permetterà di avere uno sguardo complessivo e professionale su un mondo che finora è cresciuto da autodidatta.

Ilaria Castiglioni

E mentre in chiusura di incontro il ministro Dario Franceschini prefigura con ottimismo  “una crescita enorme per l’audiovisivo in Italia, che diventerà il Paese guida e per farlo avrà bisogno di nuovi talenti”, Ilaria Castiglioni manager delle serie italiane di Netflix, ribadisce il ruolo della piattaforma “non solo come player del mercato ma come parte di un ecosistema, perché si cresce insieme”. L’unità fa la forza, la professionalità fa il futuro.