Colao: Sulla rete unica non possiamo permetterci una lunga attesa, puntiamo a una digitalizzazione piena e copertura 5G entro il 2026

“Non possiamo permetterci di restare in una situazione di lunga attesa” per la Rete unica, dice in Parlamento al question time il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao. Due i cardini nelle valutazioni del Governo: puntare ad una “piena neutralità tecnologica in grado di garantire la massima copertura possibile” anche ricorrendo a tecnologie diverse, e “regole di mercato e principi che regolino la concorrenza”.

Come riporta Ansa, per il ministro è necessario “giungere nel più breve possibile” a definire “il contesto competitivo” che possa “garantire la massima copertura”.

Neutralità tecnologica e rispetto regole mercato – “Siamo convinti che due siano i principi da applicare: quello della piena neutralità tecnologica, in grado di garantire la massima copertura possibile indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, fissa o mobile; e quello del mantenimento del rispetto delle regole di mercato e dei principi che tutelano la concorrenza”, ha detto anche Colao.

“Dalla c.d. “operazione rete unica”, cui si riferiscono gli interroganti, scaturirebbero effetti che possono incidere sui tempi e sulle modalità di sviluppo degli interventi relativi alla banda ultra larga. Poiché si tratta di un intervento cruciale per assicurare la modernizzazione del Paese, la coesione sociale e l’inclusione, è necessario giungere, nel più breve tempo possibile, a una definizione del contesto competitivo in grado di garantire allo stesso tempo una rapida copertura delle zone interessate e il rispetto degli enunciati principi di concorrenza”, ha aggiunto.

“Non possiamo permetterci di rimanere in una situazione di lunga attesa, che rischia di condizionare i piani (e quindi i tempi) di copertura delle reti a banda ultra larga finanziati anche con le risorse del PNRR”.

Vittorio Colao (Foto Ansa – EPA/WILL OLIVER)

Mettere in sicurezza infrastrutture digitali, 95% non lo è – “Parallelamente allo sviluppo delle infrastrutture di rete, è necessario mettere in sicurezza le infrastrutture digitali delle varie articolazioni della Pubblica amministrazione deputate alla gestione del patrimonio informativo pubblico, al fine di garantirne sicurezza, efficienza e continuità operativa. È fondamentale far sì che i dati in possesso della Pubblica amministrazione siano inviolabili. Il comparto cybersecurity e il comparto sicurezza nel loro complesso assumono, in questa prospettiva, fondamentale importanza per i cittadini e sul piano geostrategico. L’ultimo censimento del patrimonio delle infrastrutture di elaborazione dati della Pubblica amministrazione, ha rilevato che circa il 95% delle infrastrutture dati della Pubblica amministrazione è privo dei requisiti minimi di sicurezza e affidabilità necessari per fornire servizi e gestire dati”.

Obiettivo connessioni 1Gbps su tutto territorio nazionale entro 2026 – “Mi preme sottolineare che l’ambizione del Governo è di portare connessioni ad 1Gbps su tutto il territorio nazionale entro il 2026. Per fare questo è necessario agire sul fronte dell’offerta, e quindi dell’infrastrutturazione, e su quello della domanda, cioè dell’effettivo utilizzo dei servizi. Come ho già avuto modo di dire c’è un forte, e non più tollerabile ritardo, nel processo di infrastrutturazione del Paese”, ha continuato Colao. “Per velocizzare la copertura con reti a banda ultra larga va quindi rivisto il modello seguito fino ad oggi, facendo della neutralità tecnologica il principio guida nella definizione di politiche e strategie per lo sviluppo della banda ultralarga”.   

   

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