Nasce Umbria Film Commission con presidente Paolo Genovese. Tesei (presidente Regione): Umbria palcoscenico naturale per audiovisivo

Con l’obiettivo di attirare produzioni cinematografiche e televisive, promuovendo così il patrimonio umbro attraverso il “cineturismo”, e favorendo anche lo sviluppo economico, nasce l’Umbria film commission. Tra i soci della Fondazione, la Regione, i Comuni di Perugia e Terni e l’Anci Umbria. Nel corso di una videoconferenza stampa a Palazzo Donini è stato ricordato che l’Umbria da sempre è stata un set naturale per fiction e film ma che ora fa un “salto di qualità”, con importanti risorse di partenza (1,5 milioni di euro) e qualche primo “sogno” come una scuola di cinema e un grande festival del cinema “per fare cultura sul territorio ma anche per farlo conoscere”.

Il regista Paolo Genovese, presidente della Fondazione Umbria film commission, al primo punto mette l’aspetto istituzionale con l’intenzione quindi di attrarre produzioni in Umbria. “Perché – ha detto – ha molte risorse naturali, storiche, paesaggistiche e anche di grande accoglienza e visto che i film legati ai territori fanno aumentare significativamente il turismo e consentono di esportare la cultura di quel territorio”.

Paolo Genovese

Soddisfatta – come riporta Ansa – la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, la quale ha parlato di una Fondazione “che mancava in una regione che è un palcoscenico naturale per tutto quello che riguarda il settore dell’audiovisivo”. Una iniziativa, ha sottolineato, “condivisa e da portare avanti con determinazione per tutto quello che ne consegue, a partire dall’aspetto culturale fino allo sviluppo economico”.

La Giunta regionale, come ha poi ricordato Tesei, ha deliberato subito per uno stanziamento importante di 1,5 milioni di euro per l’anno in corso, mentre con altra delibera a disposizione della Fondazione ci saranno altri 600 mila euro rivolti alla formazione professionale di figure tecniche della filiera.

Un progetto che “non si misura solo con le risorse stanziate”, secondo l’assessore regionale alla cultura Paola Agabiti. “Non volevamo – ha detto — un’altra cattedrale nel deserto e crediamo che questo organismo stabile può essere subito in grado di viaggiare con le proprie gambe e diventare fondamentale per cultura, turismo ed economia”.

Alla videoconferenza è intervenuta anche Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura, che ha parlato di “una grande cosa fatta per l’Umbria ma anche per tutto il Paese”. Insieme a lei la presidente dell’Associazione italiana film commission, Cristina Priarone, e il presidente di Anica, Francesco Rutelli. Entrambi hanno sottolineato che le Film commission e l’audiovisivo sono “leve di sviluppo importanti” che portano al territorio una evoluzione positiva con ricadute culturali, economiche, sociali e occupazionali.

Anche i sindaci umbri “sono pronti per questa grande sfida, avventura e occasione”, come hanno evidenziato il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini, e i sindaci di Perugia, Andrea Romizi, e di Terni, Leonardo Latini. La Fondazione, infatti, avrà essenzialmente il compito di rendere appetibili e funzionali, per produzioni di livello nazionale e internazionale, le città di Perugia e Terni unitamente ai tanti borghi umbri.

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