Blocco di Suez, la capitana egiziana vittima di fake news: “Presa di mira perché sono una donna di successo?”

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I dati di circa 533 milioni di utenti Facebook sono circolati online. Nel blitz attuato nel 2019, ma reso noto solo sabato,  le vittime italiane sono il 90% degli iscritti al social, a cui sarebbero stati sottratti alcuni dati come numeri di telefono e in alcuni casi nome e cognome, data di nascita e indirizzo di posta elettronica. La novità, adesso, è che il database è disponibile gratis ed è accessibile a chiunque abbia conoscenze tecniche di base.

Durante la pandemia cresce la ricerca esperti It. Secondo Hunters Group (ricerca di personale qualificato) viene registrata una crescita del 44% di ricerche relative a professionisti in ambito It e digitali, dai programmatori agli analisti, dai system administrator agli specialisti della cyber security. Calano, però, le opportunità a Milano, capitale italiana dell’innovazione (­16%), ma salgono nel resto della Lombardia (+26%), ma soprattutto nel Centro Italia (+70%).

Google vince causa contro Oracle. La Corte Suprema americana ha dato ragione a Google nella causa sul copyright con Oracle: Big G, secondo i giudici, non avrebbe infranto il copyright usando per Android il codice Java di Oracle.

La capitana egiziana vittima di fake news. Marwa Elselehdar è la prima donna diventata capitana di una nave commerciale in Egitto e, dopo l’incidente nel canale di Suez, è stata accusata di essere alla guida della Ever Given perché “solo una donna può aver combinato un pasticcio del genere”. La donna si trovava sì a capo di una nave in quel momento – scrive il Corriere della Sera – ma a centinaia di miglia dal canale. “Forse, sono stata presa di mira perché sono una donna di successo in questo campo o perché sono egiziana, ma non ne sono sicura” ha dichiarato dopo aver appreso la bufala da alcuni siti online.

Facebook censura Il Primato Nazionale. Il social ha oscurato la pagina del quotidiano online di CasaPound: secondo fonti di stampa, l’oscuramente sarebbe scattato in seguito a violazioni delle politiche della piattaforma di Mark Zuckerberg in materia di diffusione di contenuti che incitano alla violenza, alla discriminazione e all’odio razziale e a messaggi riconducibili a fascismo o nazismo.

Da LinkedIn a Telegram, tutti vogliono imitare Clubhouse. Gli ultimi a ispirarsi al modello Clubhouse sono LinkedIn e Discord: il social sta implementando un nuovo strumento basato sull’utilizzo della voce, mentre la piattaforma di messaggistica istantanea ha già lanciato una funzione che si chiama Stage Channels ed è dedicata alle interazioni vocale all’interno delle community. Anche Telegram ha introdotto una nuova funzionalità sulla sua applicazione per Android per le conversazioni audio: Voice Chat 2.0. I partecipanti possono restare anonimi e gli amministratori di una stanza possono registrare l’evento audio e ripubblicarlo in un secondo momento.

Yahoo Answers chiude dal 4 maggio. Il servizio gratuito di domanda-risposta sta per chiudere definitivamente i battenti dopo quasi 15 anni di attività. “Il sito di Yahoo Answers verrà chiuso il 4 maggio 2021 (ora della costa est degli USA) e dal 20 aprile 2021 (ora della costa est degli USA) sarà in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altre proprietà o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo” recita il comunicato ufficiale apparso sul sito.

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