A Sky Italia inizia la riorganizzazione. E arriva l’accordo su lavoro da remoto e isopensione

A Sky Italia iniziano gli incontri sulla nuova organizzazione. Intanto, arriva l’accordo sul lavoro da remoto nella fase post emergenza e sulle isopensione.

L’amministratore delegato di Sky Italia Maximo Ibarra incontra oggi le organizzazioni sindacali per parlare della futura organizzazione dell’azienda .

Come anticipato da tempo Sky Italia si dovrà profondamente trasformare nei prossimi 3 -4 anni anche per adeguare la sua struttura alle piattaforme digitali. E su quella che già si prospetta come una fase delicata, ora si aggiunge l’incognita della perdita di una parte importante dell’offerta di Sky, quella relativa ai diritti del pacchetto principale del campionato italiano di calcio di Serie A.

Intanto, quasi alla vigilia dell’appuntamento, il 6 aprile le organizzazioni sindacali del settore – Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil – hanno firmato un accordo sperimentale  per regolare il lavoro da remoto nella fase successiva all’emergenza della pandemia e che introduce una sorta di diritto al lavoro agile indipendentemente dalla professione svolta.

Insieme all’accordo sul lavoro agile è stato firmato un accordo che garantisce alle persone che usciranno in isopensione (si tratta di una forma di pensione anticipata pagata dall’azienda grazie a una fideiussione bancaria) un sistema di integrazione al reddito che garantirà la piena tenuta economica fino al raggiungimento della effettiva pensione.

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