A Spoleto il Festival del Sociale. Parapini: ”La Rai guida dei bisogni del Paese”

Da sempre Main Media Partner del Festival dei Due Mondi, la Rai, quest’anno, parteciperà anche con un “proprio” Festival, quello del Sociale. Tre giorni, dal 2 al 5 luglio, nei quali si alterneranno presentazioni di film, documentari, interviste, panel dedicati a tutte le categorie sociali (associazioni di volontariato, terzo settore, Istituzioni, Fondazioni, artisti, imprenditori…) a progetti nei quali l’azienda di Servizio Pubblico è impegnata da mesi, come l’illuminazione delle periferie, frutto del lavoro portato avanti con il Cospe e l’Osservatorio di Pavia.

Parapini

Quello di Spoleto sarà il “numero 0” di un’iniziativa destinata a diventare un appuntamento fisso, con cadenza annuale, e itinerante (nel 2022 si svolgerà a Torino, presso il coordinamento regionale di “Libera” di Don Ciotti), come ha sottolineato il direttore di Rai per il Sociale, Giovanni Parapini, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della 64esima edizione della rassegna spoletina: “La Rai – ha detto Parapini – ha un ruolo guida nell’ascoltare le sofferenze del paese e nel promuovere e comunicare risposte adeguate e concrete ai bisogni della nostra comunità nazionale. Ci è sembrato naturale chiedere ospitalità a Spoleto – anche se il nostro sarà un Festival che si svolgerà ogni anno in un luogo diverso – perché quello tra la Rai e il Festival dei Due Mondi è un rapporto consolidato e perché Spoleto fa della cultura un bene comune”. Quello di Rai per il Sociale, a Spoleto, sarà un Festival sulla sostenibilità, declinata in sociale, ambientale ed economica: “Vogliamo che sia accessibile e sostenibile in tutti i sensi – ha concluso Parapini – completamente gratuito e al servizio dei cittadini, per dimostrare che le cose si possono fare se si ha la volontà e lo spirito di servizio, ovvero offrire all’altro il bene comune. Vogliamo costruire un senso di appartenenza ai valori e ai diritti fondamentali dell’essere umano, che per noi sono irrinunciabili e non negoziabili”.

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