‘Anna’, la nuova serie Sky di Niccolò Ammaniti, messaggio di speranza contro un virus

Condividi

“La chiave è la speranza”. Così Nicola Maccanico, executive vice president programming di Sky Italia, presenta la nuova serie, diretta da Niccolò Ammaniti.

‘Anna’ è ispirata all’omonimo romanzo che lo stesso Ammaniti (che ne firma la sceneggiatura con Francesca Manieri) scrisse nel 2015. A prima vista, il punto di partenza è fortemente attuale: un’epidemia (“però di base dermatologica, che ho immaginato basandomi sui miei studi di biologia”, dice l’autore) colpisce tuti gli adulti del mondo, uccidendoli. Solo i bambini sembrano esserne risparmiati. Almeno finché non diventano adulti a loro volta…

In realtà, ciò cui Ammaniti – di cui si ricorda il bellissimo ‘Io non ho paura’ – punta soprattutto è il rapporto dei piccoli verso il mondo ‘grande’, le emozioni dell’infanzia e la sua capacità di resilienza.

Temi forti in sintonia con quello che Maccanico vede come il futuro di Sky (che ha realizzato ‘Anna’ con la produzione Wildside e la coproduzione di Arte France, The New Life Company e Kwaï): un’attenzione alla serialità che “deve essere larga e popolare, ma al tempo stesso puntare anche a essere ‘alta’. E in questo Niccolò è bravissimo, perché raconta storie di emozioni universali'”.

In tutto ciò, cinque mesi dopo l’inizio delle riprese in Sicilia, è arrivato il Covid, e la pandemia si è estesa dal mondo fiction della serie a quello della realtà. Ciò non toglie però che produttori e autori vogliano evitare una sovrapposizione – anacronistica, visto che alla serie Ammaniti stava già lavorando da anni – logica. Anche se il messaggio di “rinascita e speranza” di cui parla Maccanico ben si addice anche alla pandemia reale.

Nicola Maccanico (foto uff stampa Sky)
Nicola Maccanico (foto uff stampa Sky)

‘Anna’ – protagonista la 14enne Giulia Dragotto, scelta fra 2mila candidate – si può vedere dal 23 aprile su Sky e Now.