Tokyo, il numero due del partito al governo scuote i Giochi e dice in tv: Annullarli è un’opzione. In Giappone recrudescenza dell’epidemia

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Il numero due nel principale partito al Governo in Giappone ha stimato che le Olimpiadi di Tokyo potre bbero anche essere annullate, poiché l’arcipelago giapponese sta attualmente subendo una forte recrudescenza dell’epidemia. Lo hanno riferito i media locali giovedì. “Dovremo cancellare (i Giochi, ndr) senza esitazione, se non sarà più possibile controllare l’epidemia”, ha detto Toshihiro Nikai, in un’intervista al canale televisivo giapponese TBS. “Se i contagi si stanno diffondendo a causa delle Olimpiadi, non so a cosa servono”, ha aggiunto il segretario generale del Partito Liberal Democratico (PLD).

Tokyo (foto LaPresse – Kim Kyung-Hoon/Pool)

Pur stimando che rimangono “molte difficoltà da superare”, ha specificato che “vogliamo sicuramente organizzare una manifestazione di successo”. “È importante che il Giappone generi entusiasmo con il sostegno del pubblico”, ha insistito Nikai. I suoi commenti arrivano 99 giorni prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020 (23 luglio-8 agosto), che è stata rinviata di un anno a causa della pandemia.

La vaccinazione prosegue lentamente, almeno per il momento, in Giappone, mentre il Paese sta vivendo una quarta ondata di infezioni che recentemente hanno costretto le autorità a ripristinare le restrizioni in diversi dipartimenti, tra cui Tokyo. Ieri il Paese ha registrato oltre 4.000 nuovi casi di Covid-19, un livello che non si registrava dalla fine di gennaio. Questa nuova epidemia di contagi sta interrompendo il programma di alcuni gare di qualificazione per le Olimpiadi, così come la staffetta della torcia olimpica, iniziata il 25 marzo.

Come riporta Ansa, mercoledì la città di Matsuyama, nel Giappone occidentale, ha annunciato che avrebbe annullato il passaggio della staffetta nella propria città. Anche il dipartimento di Osaka (ovest) ha preferito ricollocare la staffetta sul proprio territorio in un parco chiuso al pubblico. La maggior parte dei giapponesi è riluttante a ospitare le Olimpiadi di Tokyo che si disputeranno in estate. A titolo precauzionale, l’evento non accoglierà spettatori provenienti dall’estero, hanno deciso le autorità e gli organizzatori giapponesi, d’intesa con il Cio.

“Non ha senso ospitare i Giochi se c’è il rischio che provochino un’ulteriore diffusione delle infezioni”. Le dichiarazioni del segretario generale dell’Ldp si scontrano con la posizione del premier Yoshihide Suga, che ha riaffermato la volontà di andare avanti con l’evento sportivo dando la priorità alla sicurezza e l’osservanza delle linee guida stabilite dalle istituzioni mediche internazionali, elevando i giochi al ‘simbolo del trionfo dell’umanità sulla pandemia’.

Nelle ultime settimane i casi di Covid in Giappone sono saliti vorticosamente dopo la revoca dello stato di emergenza decisa lo scorso mese nei principali centri metropolitani, costringendo le autorità a implementare nuove restrizioni per le attività commerciali, tra cui la chiusura anticipata nelle ore serali per bar e ristoranti. Continua a preoccupare la città di Osaka che, con oltre 1.200 casi nelle ultime 24 ore, ha fatto segnare il massimo livello delle positività da inizio febbraio.

Stesso discorso per la capitale Tokyo, con 734 casi: lo stesso valore riscontrato durante lo stato di emergenza. Un contesto che continua a incidere negativamente sugli umori dell’opinione pubblica.

In base agli ultimi sondaggi dell’agenzia Kyodo, il 39,2% degli intervistati ritiene una cancellazione definitiva dei Giochi la decisione più appropriata, mentre il 32,8% si dice a favore di un ulteriore rinvio.