Maccanico lascia Sky per guidare il progetto della nuova Cinecittà presieduta da Chiara Sbarigia

Nicola Maccanico, dice di non aver dormito due notti quando ha  ricevuto l’offerta di diventare amministratore delegato e direttore generale della nuova srl che nasce da Istituto Luce Cinecittà, a cui dal 2017 fanno capo gli studios della Capitale. La proposta è arrivata dal ministro della Cultura Dario Franceschini convinto che il manager, oggi executive vice president programming di Sky Italia, con notevoli  esperienze nel mondo del cinema, ad esempio ha rilanciato  Warner Bros. Pictures, e fondato Vision Distribution (partecipata da Sky e vari produttori), sia l’uomo giusto  anche grazie  a una notevole dimestichezza nel muoversi negli ambienti della capitale ( oltre a tutto figlio di Antonio Maccanico, indimenticato ministro) e internazionali, per realizzare il progetto  della nuova Cinecittà.

Antonio Maccanico

SI tratta di trasformare l’Istituto Luce-Cinecittà, la società pubblica che opera come braccio operativo del Ministero della Cultura, in una srl o spa in modo da far entrare nel capitale altri soggetti. E’ noto che l’operazione vedrebbe Cassa Depositi e Prestiti in prima linea, pronta a conferire una vasta area di sua proprietà, che confina con Cinecittà che così potrebbe raddoppiare gli spazi. Cdp significherebbe anche la presenza di un socio industriale di altissimo livello.


Una scelta professionale anche per la presidenza della nuova Cinecittà dove è stata indicata Chiara Sbarigia, direttore generale dell’Apa, Associazione dei produttori dell’Audiovisivo, una manager che da anni presidia il mondo della produzione con competenza e garbo, che l’hanno fatta apprezzare ai vari interlocutori del mondo istituzionale e del mercato.

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