La nascita della Super League fa esplodere la grande baruffa del calcio, nazionale e continentale

La battuta più mordace che gira – tra i presidenti di club – è quella che non avendo potuto vincere la Champions League negli ultimi anni, neanche con Cristiano Ronaldo,

Andrea Agnelli (foto Olycom)

Andrea Agnelli abbia deciso di ammazzarla. Creando una super competizione alternativa per i club continentali top, più remunerativa e a misura di big. Un contenuto proprietario con cui l’entità possa mettere in tasca almeno due miliardi l’anno per almeno cinque anni. L’idea era quella di presentare il format della rivoluzionaria Super League il giorno prima che l’Uefa presentasse quello della nuova Champions League (Aleksander Ceferin, presidente dell’associazione europea, era pronto a farlo domani, lunedì 19 aprile). Quindici squadre coinvolte in pianta stabile (tra le italiane certamente Juventus, Inter e Milan, forse la Roma, tra le spagnole Real, Madrid Barcellona e Atletico Madrid, forse il Siviglia, tra le sei inglesi Manchester United, Liverpool, Arsenal, Tottenham, Chelsea, Manchester City, mentre sarebbe ancora a quanto pare da conquistare l’okay delle tedesche e quello del PSG) e cinque ammesse attraverso un meccanismo di qualificazione. Dodici per, al momento, sarebbero i club realmente sicuri. Tutto era pronto ed era passato senza danni il venerdì, giornata critica perchè di solito il Financial Times pubblica l’approfondimento sportivo, che poteva essere il momento in cui la notizia del tentativo eversivo dell’ordine costituito sarebbe venuta fuori. E invece ci ha pensato il Corriere dello Sport, con un lungo e articolato articolo firmato da Andrea Ramazzotti ad accendere la santa barbara. Il torneo alternativo, infatti, dovrebbe partire già dal prossimo autunno, collocando le partite a metà settimana, non disturbando i campionati domestici, ma andando in clamorosa rotta di collisione con la nuova Champions League. Altro elemento fondamentale della vicenda raccontato da Ramazzotti, il fatto che lo sponsor televisivo di tutto il progetto sarebbe Dazn, che già avrebbe siglato accordi con la costruenda Super League per trasmetterla in alcuni dei mercati continentali principali.

Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A (Foto ANSA)

L’articolo del Corriere ha generato un comunicato durissimo dell’Uefa. Ma anche la reazione della nostrana Lega Calcio. Il presidente Paolo Dal Pino, appena messo in discussione da Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Napoli ed Hellas Verona, che ne hanno chiesto le dimissioni, ha convocato una riunione urgente dell’assemblea.

James Rushton

Si sottolinea da più parti, infatti, come alla luce del piano della Super League europea, supportata finanziariamente da JP Morgan e con Milan, Inter e la Juve del presidente Eca, Agnelli, in primo piano nel progetto, si prestino ad una lettura molto diversa sia l’assegnazione dei diritti tv della Serie A a Dazn, sia il no alla creazione della media company e l’ingresso dei fondi (che chiedevano rassicurazioni proprio sul fatto che non nascesse un’entità o un torneo come la Super league) nella Lega. Dazn ha quindi smentito l’interesse a supportare la competizione, ma la sensazione è che questo non basti a clamare gli animi. E a fermare gli avvocati.

Viene data per scontata la scomposizione della strana alleanza che aveva votato Dazn: gli unici quattro voti contro l’offerta della piattaforma di streaming sono infatti arrivati da Genoa, Crotone, Sampdoria e Sassuolo, ma c’è ragione di dubitare che, ad esempio, club come Napoli, Lazio, Atalanta avrebbero avuto lo stesso atteggiamento essendo a conoscenza anche dei tempi e della sostanza dell’iniziativa Super League.

A questo punto c’è da verificare momento per momento come si evolverà la sfida al sistema dei club coinvolti in Super League. Avevano chiesto maggiore peso nelle decisioni su sponsorizzazioni e distribuzione dei diritti tv, ma avevano dovuto prendere atto della mancanza di disponibilità in questo senso di Ceferin. Ma ora sembra difficile qualunque tipo di discussione e mediazione. Nel frattempo ad annunciare la partenza della Super League sono arrivati Marca, Nyt, l’Equipe, attraverso il proprio giornalista Bertrand Latour. Per la fine della giornata si attende l’annuncio ufficiale di Super League.

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