Cinema. Anac sui nuovi vertici di Cinecittà che gestiranno 300 milioni del Recovery: investire in progettazione di film e formazione

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L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici “ha appreso da alcune indiscrezioni di stampa che il governo sta completando lo scacchiere dei candidati per la governance della nuova Società per azioni Istituto Luce Cinecittà che gestirà i 300 milioni previsti dal Recovery plan per il potenziamento degli Studios della Capitale”.

Come amministratore delegato sta per arrivare Nicola Maccanico, attuale executive vice president programming di Sky Italia,e  come presidente si parla di una personalità femminile di grande competenza come Chiara Sbarigia, attualmente direttrice generale di Apa.

Nicola Maccanico ‎ ad Vision Distribuzione
Nicola Maccanico

“L’Anac – affermano gli autori in una nota riportata da Ansa – aveva recentemente riaperto il dibattito pubblico sulla partecipazione dello Stato negli stabilimenti di via Tuscolana, organizzando un convegno on line dal titolo ‘Cinecittà bene comune del cinema italiano’ al quale avevano partecipato, oltre al dg Cinema Nicola Borrelli, tra gli altri Pupi Avati, l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio e il presidente dei produttori italiani Francesco Rutelli e la responsabile della cultura della Slc-Cgil Sabina Di Marco. Tra le richieste avanzate c’era quella di nominare una dirigenza competente e dinamica in grado di volgere lo sguardo verso l’internazionalizzazione ma che fosse attenta anche alle caratteristiche interne del cinema e all’audiovisivo italiano, nella sua doppia natura industriale e artigianale. Siamo convinti che sia Nicola Maccanico che Chiara Sbarigia presteranno attenzione a questi aspetti, oltre che a quelli concernenti la creatività e la formazione, invocati dall’Anac.

Cinecittà (Foto ANSA/UFFICIO STAMPA)

L’Associazione degli autori di cinema auspica che entrambi tengano conto del parere espresso dalla VII Commissione cultura del Senato presieduta da Riccardo Nencini, sulla proposta di PNRR del governo, parere nel quale si suggerisce il potenziamento di Cinecittà non solo per quanto riguarda gli ambiti commerciali e di produzione, ma anche per quanto riguarda la creatività. Il che – conclude la nota – dovrebbe comportare investimenti anche nell’ideazione e nella progettazione di film e nella formazione di personale italiano ed europeo specializzato”.