Dal Tribunale di Madrid primo round legale a favore di Perez e Agnelli: no a veti di esclusione dei club che promuovono la Superlega

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Che la cosiddetta guerra del calcio dovesse procedere innanzitutto per le vie legali era oramai chiaro a tutti ed anche scontato. Contro i dodici club che vogliono lanciare la Super League, avendone creato il formato e controllandone direttamente e gestendone gli aspetti legati ai diritti, si sono pronunciate tutte le istituzioni del calcio e poi Boris Johnson, Emmanuel Macron e Mario Draghi (tra gli altri).

Aleksander Ceferin e la Uefa, con tutte le leghe e le federazioni a fianco, ha promesso d’intentare una causa miliardaria ai ‘separatisti’ e sanzioni immediate per i club e i giocatori eventualmente coinvolti. Ma oggi, in favore dei ‘rivoluzionari’ ricchi, è arrivato un primo pronunciamento favorevole, e il Tribunale di Madrid ha prodotto un’ordinanza cautelare a favore della Super League. SLCo, infatti, è una società di diritto spagnolo. Per Florentino Perez, presidente, e Andrea Agnelli, vicepresidente, una battaglia vinta. Ma il conflitto si annuncia lunghissimo.

Scrive, in particolare e più in dettaglio, sul tema El Pais. Il Tribunale commerciale numero 17 di Madrid ha vietato questa mattina a FIFA, UEFA, LaLiga e alle federazioni calcistiche di adottare qualsiasi provvedimento che “vieti, restringa, limiti o condizioni in qualsiasi modo, direttamente o indirettamente” lo svolgimento della Super League europea. Inoltre si pone il veto all’esclusione dei club che promuovono la Super League “da qualsiasi competizione internazionale o nazionale per club a cui hanno partecipato regolarmente”, come la Champions League.