#Diamociunamano, la campagna di Vanity Fair a sostegno del Ddl Zan fa numeri record

Creare dibattito, coinvolgere molteplici community e infine diventare un propulsore di azioni concrete: con il successo dell’iniziativa #diamociunamano per il sostegno al Ddl Zan, Vanity Fair si riconferma con un player unico all’interno del sistema di informazione e di intrattenimento in Italia. Come si legge nel comunicato, nel corso della scorsa settimana, il giornale ha preso posizione in favore del disegno di legge che è contro la violenza e l’odio verso persone omosessuali, trans e disabili.  Ha quindi invitato tutta la sua community a fare altrettanto con una copertina e una call to action sui social network che sono diventati virali trasformandosi in un movimento di emancipazione civile e culturale.

 

Il gesto di copertina, una mano alzata con la scritta Ddl Zan, lanciato dalla giovane attrice Alice Pagani e poi condiviso dalla redazione su Instagram, è stato subito accolto e rilanciato dai tanti amici di Vanity Fair: cantanti, attori, imprenditori, artisti e creativi che hanno realizzato 165 IG post e 170 IG Stories raggiungendo un total engagement pari a 1.5 MIO. Tra i personaggi delle istituzioni e i volti noti che hanno aderito all’iniziativa il Sindaco di Milano Beppe Sala, Stefano Boeri, Vladimir Luxuria, gli stilisti Donatella Versace, Pierpaolo Piccioli, Elisabetta Franchi, personaggi del mondo della musica come Tiziano Ferro, Nina Zilli, Cristina D’Avena, Loredana Bertè, Patty Pravo, Malika Ayane, Noemi e ancora Martina Colombari, Alessio Boni, Francesco Montanari, Laura Chiatti, Alessandro Borghese e tantissimi altri.

 In totale i lanci di Vanity Fair dedicati all’iniziativa hanno raccolto 3.4 MIO total impression, 3.3 MIO total reach , 64K total video views e un total engagement pari a 145K.

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