Figc al contrattacco: varata norma anti-Superlega che esclude chi aderisce ad altri tornei. Gravina: aprire stadi per eventi clou a maggio

Su proposta del presidente della Figc Gabriele Gravina, il Consiglio federale ha votato l’inserimento di una norma anti-Superlega: “Ai fini della iscrizione al campionato – si legge nel testo che sarà inserito attraverso una modifica dell’articolo 16 delle Noif – la società si impegna a non partecipare a competizioni organizzate da associazioni private non riconosciute dalla Fifa, dalla Uefa e dalla Figc”. La partecipazione a campionati di natura privatistica “comporta la decadenza dell’affiliazione”, prosegue il testo nella parte sanzionatoria. L’ok della Figc servirà anche per l’adesione a gare e tornei amichevoli.

Gabriele Gravina (Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

“Quanto alla norma anti-Superlega, chi ritiene di voler partecipare a una competizione non prevista e non autorizzata da Figc, Uefa e Fifa, perderà l’affiliazione”, ha detto ancora, come riporta Ansa.

“Chi ha interpretato la Superlega come un atto di semplice debolezza da parte di alcune società che vivono difficoltà economiche, sbaglia”, spiega Gravina, sottolineando tuttavia che “al momento non abbiamo notizia di chi è rimasto e chi è uscito. Questa norma verrà inserita nelle licenze nazionali e poi sarà incardinata nel codice di giustizia sportiva. Se, entro la scadenza delle domande ai campionati nazionali, qualcuno aderisce ad altri campionati di natura privatistica, è fuori”.

“Premier pensa a playoff, ci serva da stimolo” – “Il format deve tenere conto della riduzione di squadre, mi spiace solo di non aver centrato i tempi giusti. Non è un mistero la mia idea su playoff e playout, ora che ci sta pensando anche la Premier League è diventata di moda”, ha aggiunto rispondendo a margine del consiglio federale a una domanda sul tema della riforma generale del sistema dei campionati. “Nessun è profeta in patria ma spero possa servire da stimolo per riflessioni nel nostro mondo. Favorevolissimo nella parte dei playoff e dei playout, ma sono temi in cui ci confronteremo nell’ambito di riforma generale”.

Richiesto pubblico a eventi clou di maggio – “Abbiamo presentato la richiesta alla Sottosegretaria allo Sport Vezzali di apertura a una parte di pubblico per eventi importanti anche nei mesi di maggio come la Coppa Italia”, ha detto ancora Gravina parlando delle riaperture degli stadi.

E poi: “La riforma? Non possiamo perdere un ulteriore anno, serve un primo step con l’approvazione da parte delle componenti entro il prossimo 30 maggio, in modo da essere varata per intero entro la stagione 2021/22”, ha annunciato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, a margine del consiglio federale di oggi che tra gli altri temi, ha visto concordare con le componenti la road map che dovrà portare entro il 30 maggio a un primo accordo relativo alla riforma dei campionati.

Subito in sintonia con Ceferin – “Con Ceferin ci siamo trovati immediatamente sintonizzati e mi ha colpito come in pochi minuti abbia avuto la determinazione di coinvolgere tutte le forze politiche interessante. Il premier Boris Johnson è stato impeccabile nell’ambito della sua decisione, lui si è appellato ai tifosi e nell’arco di qualche minuto hanno difeso la loro passione”. Infine un commento sulle possibili sanzioni che potrebbero arrivare in ambito Uefa qualora i club portassero avanti la Superlega: “Chi continuerà a essere intransigente rischia sanzioni come l’esclusione dalle competizioni internazionali”.

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