Unioncamere, Sangalli: Digitalizzazione vale 7 punti di Pil, ma ritardo enorme da colmare. Giorgetti: Recovery? Il difficile viene adesso

“La digitalizzazione vale fino a sette punti di Pil, ma abbiamo ancora un ritardo enorme da colmare”. Lo afferma sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, nel corso dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio. “Il Piano nazionale di ripresa e resilienza – aggiunge – rappresenta una occasione unica, però occorre coinvolgere attivamente milioni di Pmi, di artigiani e di lavoratori autonomi”.

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio

Sangalli – riporta Ansa – sottolinea che i punti Impresa Digitali delle Camere di commercio (Pid) in tre anni hanno avvicinato alle nuove tecnologie “oltre 350mila imprenditori” e “oggi – dichiara – questa speciale rete è una best practice a livello internazionale riconosciuta da Ocse e Commissione europea”.

“Le Camere di commercio ritengono fondamentale – spiega Sangalli – che vengano forniti assistenza e supporto alle Pmi nei prossimi cruciali anni adottando il modello della statunitense SBA (Small Business Administration). Non serve creare uno strumento ex novo, ma bisogna affidare a livello territoriale questo incarico alle Camere di commercio, il referente più vicino alle micro, piccole e medie imprese sui temi cruciali per lo sviluppo del nostro Paese”.

Giorgetti, il difficile viene adesso – “Abbiamo approvato in Parlamento questo grandissimo piano che nelle ambizioni del presidente Draghi e di tutti noi è destinato a cambiare la faccia del Paese. Come ho detto ai miei colleghi molto entusiasti rispetto al programma, il difficile viene adesso”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, all’assemblea di Unioncamere. “Quando si avviano le riforme in Italia – dice Giorgetti – un conto è scrivere nero su bianco i progetti e stanziamenti, altro conto è mettere a terra e implementare la riforma”.

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