Guai per Facebook in Australia, accusato di vendere i dati di adolescenti a inserzionisti di alcool, gioco d’azzardo e appuntamenti

Facebook è accusato da un gruppo di difesa degli utenti digitali di raccolta dei dati di adolescenti per rivenderli a inserzionisti di pubblicità mirate, di alcool, gioco d’azzardo, sigarette elettroniche e siti di appuntamenti.

I risultati sono descritti in un rapporto di Reset Australia, il locale braccio di un’iniziativa globale intesa a “contrastare le minacce digitali alla democrazia”.  

Come riporta Ansa, il gruppo ha aperto lo scorso anno un falso conto su Facebook, chiamandolo Ozzie News Network, con cui ha verificato che Facebook tratta i dati di adolescenti proprio come se fossero adulti. E ha dimostrato che usando tracker on-line, noti come ‘cookies’, la piattaforma di social media non solo raccoglie informazioni sull’attività dei suoi utenti, ma li segue mentre navigano altrove in internet. Gli insiemi di dati vengono poi venduti e usati per creare pubblicità mirate nei siti di social media, a partire dallo stesso Facebook.   

“Abbiamo accertato che non vi è differenza nella maniera in cui sono trattati i dati di adolescenti”, scrive in un rapporto il direttore esecutivo di Reset Australia, Chris Cooper. “Questo permette agli inserzionisti di comprare accesso a quei profili e di prendere di mira i giovanissimi attorno a interessi molto discutibili, come gioco d’azzardo, fumo e alcool, e anche di registrare lo status in siti di appuntamenti. E’ scioccante e preoccupante”, aggiunge. Indagini in altri paesi mostrano che tracking e profiling sono usati in altre piattaforme big tech come Istagram – che è di proprietà di Facebook – e YouTube, osserva. 

Mark Zuckerberg (AP Photo/Marcio Jose Sanchez, File)

 La pubblicità tradizionale è strettamente regolata in Australia, ma la legge non ha potuto mantenere il passo con l’esplosione nei social media, “creando una scappatoia nel sistema” – spiega Cooper. “I profili personali sono quindi resi facilmente accessibili agli inserzionisti della piattaforma di Facebook. E il nostro esperimento ha dimostrato che Facebook approva pubblicità da cui gli adolescenti dovrebbero essere protetti”.  In seguito a tali risultati Reset Australia chiede al governo australiano di seguire l’esempio del Regno Unito e dell’Irlanda, e adottare misure per prevenire il commercio di dati di adolescenti.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Al via i podcast originali di Radio 24 integrati nel palinsesto

Al via i podcast originali di Radio 24 integrati nel palinsesto

Alla redazione di Napoli di Fanpage.it notificano un decreto di sequestro e oscuramento preventivo. Odg: Vicini ai colleghi

Alla redazione di Napoli di Fanpage.it notificano un decreto di sequestro e oscuramento preventivo. Odg: Vicini ai colleghi

Joe Russo tra i protagonisti della 7° edizione di MIA, MERCATO INTERNAZIONALE AUDIOVISIVO

Joe Russo tra i protagonisti della 7° edizione di MIA, MERCATO INTERNAZIONALE AUDIOVISIVO