Siddi (Confindustria Radio Tv) a Giorgetti: Subito un incontro sulla nuova tv digitale, ci sono seri motivi di allarme per futuro

“Ci sono molti e seri motivi di allarme sulla corrispondenza tra la tempistica della road map a suo tempo delineata (per il rilascio della banda 700 ad usi 5G e la transizione alla nuova tv digitale, ndr) e le tappe di avvicinamento ai passaggi più delicati”, così il Presidente di Confindustria Radio Televisioni Franco Siddi in una lettera inviata al Ministro della Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.

Nella lettera si richiede un incontro “necessario ed urgente per  un’adeguata rappresentazione e valutazione della situazione, non solo in termini tecnocratici, perché siano assunte le determinazioni realistiche conseguenti nel più breve tempo possibile. A oggi, infatti, appare chiaro che diversi milioni di persone non sarebbero in grado di ricevere il nuovo segnale televisivo terrestre del primo mutamento intermedio (spegnimento dell’MPEG-2), a suo tempo previsto nel prossimo mese di settembre”.

Franco Siddi, presidente di Confindustria Radio Tv (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Infatti, come riporta Ansa, anche a causa degli impatti indotti dalla pandemia da Covid, ma non solo, sono intervenuti fattori nuovi, nonché ritardi nei processi di liberazione e nelle riassegnazioni,  nella definizione degli assetti per gli operatori di rete in tutte le aree del Paese (che hanno già comportato una prima revisione della procedura e della tempistica in quest’ambito), nonché numerose altre incidenze problematiche (mancato reale incentivo al ricambio degli apparecchi riceventi nelle case degli italiani, mancato avvio del bonus riciclo, per citare alcuni esempi): fattori che richiedono un’adeguata rappresentazione e valutazione. Certo è che, allo stato attuale, milioni di famiglie potrebbero dal 1° settembre prossimo restare con lo schermo TV nero, incapace di ricevere il nuovo segnale, con  impatto sulla garanzia di continuità del servizio televisivo, la visibilità presso il pubblico e la remunerazione pubblicitaria degli ascolti”. 

CRTV ritiene che “sia indispensabile una considerazione politico-istituzionale del governo e fa appello al Ministro Giorgetti affinché si possa mettere ordine e fare chiarezza in termini sostanziali e quanto più possibile definitivi. Urgentemente per guardare alla realtà e impostare correttamente il futuro, in spirito di cooperazione e per individuare ogni soluzione adatta a garantire la più equa e regolare transizione del sistema italiano”.

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