Woody Allen pessimista sul futuro grande schermo dopo la Pandemia: i film non dovrebbero essere visti in soggiorno ma vince l’home entertainment

Woody Allen è pessimista per il futuro del grande schermo alla luce degli effetti già in atto della pandemia. Il regista lo ha sostenuto durante la presentazione italiana di ‘Rifkin’s Festival’,

Woody Allen (foto Olycom)

il suo ultimo film in uscita il 6 maggio, che verrà proiettato esclusivamente nelle sale perché al celebre regista l’home cinema “non piace”. Allen dunque si è detto “pessimista sul futuro del cinema dopo la pandemia, perchè con l’avvento dell’home entertainment, i servizi di streaming e metodi di fruizione sempre più convenienti la gente preferisce rimanere a casa”.

“I film vanno visti con centinaia di altre persone – prosegue – dovrebbero essere una forma di aggregazione. Film come ‘Il Padrino’ o ‘Via col Vento’ non possono essere visti sul laptop o in soggiorno con un paio di amici”. Purtroppo, ammette, “le persone amavano l’home entertainment già prima della pandemia. Negli Stati Uniti le sale chiudevano una dopo l’altra perché la gente preferisce modi più convenienti, comodi e veloci per vedere un film. Con un solo bottone si sistema tutta la famiglia, senza dover pagare biglietti o ascoltare persone che tossiscono nel posto accanto”.

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