Gubitosi: per la transizione digitale serve cambio culturale delle imprese. Confindustria lavora su domanda, non a investimenti optional

La transizione digitale potrà funzionare ed essere un volano della competitività se le imprese italiane “ripenseranno gli investimenti nella logica della digitalizzazione. La scarsa consapevolezza dei benefici (che portano gli investimenti in innovazione, ndr) è il maggior ostacolo e richiede un cambiamento culturale”. Lo ha detto il vicepresidente di Confindustria Luigi Gubitosi in una tavola rotonda organizzata dalla Fondazione Cotec.

Luigi Gubitosi (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

“Bisogna evitare di vederli come una spesa optional e l’attività di Confindustria sarà indirizzata alla sensibilizzazione della domanda: solo una impresa consapevole riesce ad approfittare di questa occasione ( della transizione digitale, ndr)” aggiunge.

Il sogno o l’ambizione di Gubitosi – riferisce Ansa – sembra essere quello di lanciare la sfida ai colossi asiatici e americani con dei ‘campioni europei’ di tecnologia:  “Dobbiamo evitare di essere utilizzatori ma dobbiamo stare dalla parte di chi sviluppa la tecnologia, partiamo da anni di ritardi e non si potrà fare a meno dei grandi player ma poter contare su campioni italiani ed europei significa essere più consapevoli e poter decidere in modo autonomo” e il riferimento è anche alla partita per il 5G.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Confermati i vertici Mediaset: Confalonieri presidente, Pier Silvio Berlusconi vice presidente e amministratore delegato

Confermati i vertici Mediaset: Confalonieri presidente, Pier Silvio Berlusconi vice presidente e amministratore delegato

Sky allarga il bouquet. Ecco i tratti e titoli chiave di Sky Serie, Sky Investigation, Sky Documentaries e Sky Nature

Sky allarga il bouquet. Ecco i tratti e titoli chiave di Sky Serie, Sky Investigation, Sky Documentaries e Sky Nature

Google proroga  lo stop ai cookie di terze parti alla fine del 2023

Google proroga lo stop ai cookie di terze parti alla fine del 2023