- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Facebook Workplace cresce grazie allo smart working: gli abbonati ora sono 7 milioni (+40%)

Notizie e approfondimenti quotidiani sul digitale a cura di Reputation Manager [1], la società di riferimento in Italia per l’analisi, la gestione e la costruzione della reputazione online.

La moda su Clubhouse. Sul social è presente all’appello una buona fetta della fashion industry, decisa a sperimentare le potenzialità di questo approccio senza intermediari e, per la prima volta, senza ovvi fini commerciali. Uno dei primi fan del social media è stato l’americano Virgil Abloh, 40 anni, direttore artistico di Louis Vuitton uomo e del marchio streetwear Off White, iscritto dal luglio scorso e arrivato ormai a 3,4 milioni di seguaci.

App fertilità non rispettano privacy, dati a rischio. Secondo uno studio della Newcastle University e della Umea University, la maggior parte delle app per la fertilità non rispettano la privacy, e raccolgono e condividono dati sensibili delle utenti senza il loro consenso. La maggior parte di queste non è aderente ai requisiti Gdpr sulla privacy, è emerso dallo studio. Inoltre, ognuna delle app attiva in media 3,8 trackers, programmi nascosti che tracciano l’attività dell’utente, subito dopo l’installazione.

Facebook Workplace cresce grazie allo smart working. Facebook ha annunciato che il suo software di comunicazione aziendale, Workplace, ha raggiunto 7 milioni di utenti a pagamento. Si tratta di un aumento del 40% rispetto ai 5 milioni rilevati a maggio dello scorso anno. Il social network ha rivelato anche una serie di nuove funzioni, volte a migliorare la collaborazione digitale nell’era dello smart working. Tra queste, i box domande e risposte in tempo reale e l’integrazione di plug-in di terze parti.

L’esperimento di Twitter per inviare denaro ai creator. Il social sta sperimentando “Tip Jar”, una nuova funzione che permette agli utenti di inviare denaro ai propri account preferiti, come se fosse un vero e proprio “barattolo delle mance”.