Annunziata: Rai è un editore, ma un editore pubblico e rappresenta lo Stato; innegabile l’incidente nel caso Fedez

“E’ vero, come sottolinea Giuseppe Laterza, che la Rai è un editore; ma la Rai è un editore pubblico, non è un privato ma rappresenta lo Stato al suo livello più alto, con il Tesoro azionista di riferimento e con la legge di riforma della governance che assegna al Governo il diritto a nominare direttamente le due figure apicali: presidente e amministratore delegato; mentre il Parlamento è chiamato a scegliere il ‘board’ dell’azienda sulla base del curriculum presentato. E’ tutto il mondo politico che si rappresenta attraverso la Rai”. E’ quanto osserva Lucia Annunziata ex presidente Rai e già direttrice del Tg3, ora responsabile del programma ‘In mezz’ora’ su Rai3, intervenendo all’AdnKronos sulla presa di posizione espressa dall’editore Laterza in relazione al caso Fedez sollevato a proposito dell’intervento per il ‘concertone’ del Primo Maggio.

Lucia Annunziata (Foto ANSA)

“Noi siamo un’azienda pubblica, che produce informazione e cultura – sottolinea Annunziata – La nostra è una posizione molto complicata, come dipendenti dell’azienda; non si capisce perché noi ci dovremmo accollare i problemi che ha al proprio interno la politica, con le differenze politiche interne che si ribaltano e si scaricano tutte sulla Rai. Siamo una grande azienda editoriale e culturale, che fa un prodotto che è ‘libero’ per eccellenza. La nostra unica salvezza, in una situazione da pazzi, l’unico modo per andare avanti e navigare, è che ci sono alcuni principi, che hanno a che fare con la Costituzione, che dobbiamo osservare: dalla par condicio al rispetto dei cittadini, dalla rappresentanza di ogni punto di vista al divieto di apologia di reato e diffamazione. Questa è l’unica bussola. Per il resto, dov’è la nostra libertà? Se dico una cosa contro un qualsiasi partito, vengo subito richiamata in commissione di Vigilanza…”.

Dunque, “è vero che un editore ha una sua linea per un suo prodotto, come afferma Laterza. Ma l’editore della Rai è lo Stato: è chiara la differenza? E’ molto complicato, persino assurdo, essere al tempo stesso la voce dello Stato, la voce del Governo, la voce dei partiti e della politica. Quanto allo specifico del caso Fedez, c’è stato sicuramente un incidente: lo possiamo chiamare ‘equivoco’, la possiamo chiamare ‘pressione’, qualcuno chiama questo intervento ‘censura’, qualcun altro ‘errore di gestione’… ma non possiamo dire che l’incidente non ci sia stato, sarebbe mettere la testa sotto la sabbia. L’incidente di percorso c’è stato e va discusso”.

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