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‘D’ compie 25 anni. La direttrice Valeria Palermi racconta le novità: restyling, mentoring, podcast

Il 21 maggio D compie 25 anni “e abbiamo voluto fare di questo anniversario un’occasione per restituire qualcosa a chi ci segue da tempo”, anticipa Valeria Palermi, direttrice del femminile di Repubblica. Naturalmente ci sarà un numero speciale, in edicola il 15 maggio, il numero con la foliazione più alta di sempre – ben 544 pagine di cui un buon 40% di pubblicità – contornato però da molte altre iniziative. La più importante è il progetto Mentoring 25, cinque masterclass rivolte alle giovani lettrici su temi fondamentali per le loro scelte professionali; poi il lancio di una collana di sei podcast su Repubblica.it, tre video girati da giovani registi dello Ied su passato, presente e futuro di D visibili su Instagram dal 14 maggio e ogni giorno su Repubblica un pezzo su D che accompagna all’uscita del numero dell’anniversario.

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D, copertina dedicata ai 25 anni

“Fin dal primo numero D è stato un giornale differente, capace di riservare delle sorprese. Scioccò tutti perché poteva aprire lo sfoglio con un servizio di moda seguito da un reportage durissimo. Un contrasto voluto, perché il principio era che per le donne non esistono argomenti di serie A e di serie B e che non esistono temi per donne o per uomini. Questa è la strada che ha tracciato Daniela Hamaui e che D ha continuato a seguire, pur con gli inevitabili cambiamenti che ci sono stati in 25 anni”, racconta Palermi, che all’epoca era caposervizio nell’ufficio centrale e dopo esperienze in altri giornali (tra cui 13 anni all’Espresso) dirige D dal novembre 2015.

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Valeria Palermi al centro con la redazione di D

Negli anni più recenti D ha dato parecchio spazio e attenzione alle generazioni più giovani anche con numeri speciali come D Young e D Next generation. “Dalle mail e dai post che arrivano a D Community sappiamo che sono in molti a seguirci e che apprezzano queste iniziative, in cui li coinvolgiamo per la scelta dei temi e anche per la scrittura dei pezzi. Mentoring 25 vuole essere un dono per le lettrici più giovani, una bussola per aiutarle nelle scelte professionali su temi che sappiamo le interessano in modo particolare o che riteniamo importanti in assoluto per la loro formazione”, spiega Palermi.
Selezioni aperte dal 15 maggio, massimo 25 partecipanti, ogni masterclass è costruita su quattro lezioni di un’ora l’una. Questi i temi: La moda è il messaggio; Lezioni dal bacsktage sul mondo dello spettacolo; Do you speak economy?, una sorta di alfabetizzazione su una materia che è essenziale padroneggiare; Lobby time! Leadership e politica; She green: sostenibilità singolare femminile. Al termine delle lezioni è previsto uno spazio per le domande, che non mancheranno visto il parterre delle 30 docenti. “Tutte donne con agende molto fitte, ma che ci hanno detto di sì subito”, precisa Palermi. Solo per citarne alcune: Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior; Tinni Andreatta, vice presidente di Netflix per le serie italiane; Anna Fasano, presidente di Banca Etica; l’eurodeputata Irene Tinagli; Ersilia Vaudo Scarpetta, chief diversity officer dell’Agenzia spaziale europea; Donatella Bianchi, presidente di Wwf Italia; Maurizia Iachino, nota advisor di Corporate governance.

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Qui di seguito alcuni impaginati di D con la nuova font Eugenia

Lo spirito di D è invece il filo conduttore della collana di podcast, intitolata ‘La repubblica delle donne’ e realizzata da giornaliste della redazione con Malika Ayane come voce narrante. I primi due, online dal 15 maggio, hanno come tema D come giornale differente, raccontato da Valeria Palermi, e i giovani a cura di Rita Balestriero; seguono la moda a cura di Serena Tibaldi (fashion editor di Repubblica); l’anima internazionale di D a cura di Mara Accettura; il reportage a cura di Ambra Radaelli; come D ha raccontato il futuro a cura di Laura Piccinini.

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L’identità di D è naturalmente ricordata e celebrata anche nel numero del 15 maggio, articolato in tre sezioni: Memory, uno sfoglio dei 25 anni del giornale; Today sulla realtà contemporanea; Tomorrow, uno sguardo al 2046 quando i nati di oggi avranno 25 anni. “L’aver fatto un numero con una foliazione così alta – il record precedente era di 508 pagine per il decennale nel 2006 – è una soddisfazione doppia visto il momento complesso che stiamo vivendo. E la prima cosa che mi viene da osservare è che la carta non è morta. Dirlo è un’ipersemplificazione”, sostiene Palermi. “Di persone che leggono ce ne sono ancora tante e sono convinta che i giovani non stiano affatto tutti a fare balletti su TikTok, lo vediamo dalla loro partecipazione a D Community. Se lavori bene, se non ti limiti a fare il giornale nella maniera più comoda e scontata ma costruisci dei progetti, i lettori se ne accorgono e ti premiano. E se ne accorgono pure le aziende, sempre più orientate a comunicare attraverso i giornali anche i loro interessi e la loro etica e responsabilità sociale”.

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Il numero del 15 maggio coincide di fatto anche con un restyling grafico. Tutto è nato dalla scelta di adottare un nuovo carattere: Eugenia. “La nuova font è il corsivo calligrafico di Eugenio, il Bodoni disegnato nel 2017 appositamente per il redesign di Repubblica come tributo a Eugenio Scalfari”, spiega l’art director Francesco Franchi. “Entrambi li abbiamo progettati insieme a Christian Schwartz e Miguel Reyes della fonderia newyorkese Commercial Type. L’idea è stata di partire dal carattere simbolo della tradizione tipografica italiana, il Bodoni, per pensare a qualcosa di nuovo. Eugenia riprende le grazie del carattere tipografico bodoniano, utilizzato dal designer ed editore parmense Franco Maria Ricci a partire dal 1970, prima per la sua collana di libri Morgana e poi per la rivista d’arte FMR pubblicata nel 1982”.
Il nuovo carattere renderà il giornale “più elegante, più chiaro, più leggibile”. Anche questa una scelta in omaggio alla tradizione di D, che alla sua comparsa è stato all’avanguardia anche nella grafica e per il suo venticinquesimo compleanno vuole dimostrare di non aver abbandonato la strada dell’innovazione.

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