Apple, manager misogino ‘sfiduciato’ con una petizione dai colleghi

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Sostenibilità, bond Amazon. La società ha annunciato un bond da 1 miliardo di dollari per finanziare progetti su rinnovabili, mobilità, edifici, alloggi a prezzi accessibili, sostegno a comunità.

Il conflitto israelo-palestinese anche sui social. Un video pubblicato su TikTok che mostra un giovane palestinese mentre schiaffeggiava un giovane ebreo ha scatenato l’ira di alcuni israeliani di estrema destra, che hanno iniziato una caccia all’uomo. Le reazioni social non si sono fatte attendere, tanto che numerose celebrità – da Bella Hadid a Dua Lipa, passando per Bar Refaeli – sono intervenute per dire la propria sul conflitto che vede fronteggiarsi Israele e Palestina. L’esercito israeliano, intanto, ha già più di 600 mila follower su Instagram. E, nell’ultimo anno, si è avventurato con successo anche su TikTok.

Manager misogino ‘sfiduciato’ dai colleghi. Il dipendente di Apple Antonio García Martínez – scrive The Verge – ha lasciato il proprio posto di lavoro dopo che alcuni dipendenti della società hanno diffuso una petizione che chiedeva di effettuare indagini sulla sua assunzione. Martínez, ex product manager di Facebook, ha infatti scritto un libro sulla Silicon Valley, accolto da numerose critiche per via delle opinioni misogine espresse al suo interno.

TikTok: nuova stretta del Garante. Tra il 9 febbraio, inizio del blocco imposto dal garante, e il 21 aprile sono stati più di 12,5 milioni gli utenti italiani ai quali è stato chiesto di confermare di avere più di 13 anni per accedere alla piattaforma e sono stati oltre 500 mila gli utenti rimossi perché probabilmente con età sotto i 13 anni. L’autorità garante tuttavia ha chiesto al social media di mettere in campo una serie di ulteriori interventi al fine di tenere gli i minori di 13 anni fuori dalla piattaforma. TikTok si è già impegnata a garantire la cancellazione, entro 48 ore, degli account segnalati e che risultino, all’esito di verifiche, intestati a utenti al di sotto dei 13 anni di età; rafforzare i meccanismi di blocco dei dispositivi utilizzati dagli utenti più giovani; elaborare soluzioni sfruttando l’intelligenza artificiale.

WhatsApp, dal 15 maggio in vigore nuova informativa privacy. Inizialmente prevista per l’8 febbraio, la data era stata spostata dalla società di proprietà di Facebook dopo il malcontento degli utenti e l’intervento dell’Autorità europea e italiana che hanno accusato l’app di poca chiarezza. Ci sarà un “accesso limitato alle funzionalità” fino a quando non verranno accettati gli aggiornamenti, ad esempio, non si potrà accedere all’elenco delle chat, ma si potrà rispondere alle chiamate e alle videochiamate in arrivo. Se si sono abilitate le notifiche, si potranno toccare per leggere o rispondere ai messaggi, o richiamare in caso di chiamata o videochiamata persa. Dopo alcune settimane con funzionalità limitate, verrà bloccata l’attività del profilo.

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