Fondazione Airc nomina presidente Andrea Sironi, già rettore della Bocconi

È un nome eccellente nel modo accademico e dell’economia il nuovo presidente della Fondazione Airc, il più importante polo privato e indipendente di ricerca sul cancro in Italia. Il consiglio di Indirizzo di Airc ha nominato all’unanimità Andrea Sironi, che prende il posto di Pier Giuseppe Torrani, presidente per due mandati dal 2014 al 2021.
Sironi, milanese, 57 anni appena compiuti, è una figura di prestigio con tutte le carte in regola per dare sostegno concreto all’attività di Airc, impegnata grazie a una costante e capillare raccolta fondi tanto nella ricerca su progetti scientifici innovativi quanto nella promozione di una cultura della prevenzione con lo scopo di ridurre la mortalità del cancro.
Rettore dal 2012 al 2016 della Bocconi di Milano, dove oggi è professore di economia degli Intermediari finanziari e vice presidente, Sironi è anche presidente di Borsa Italiana (dal gennaio 2016) e siede nel consiglio di amministrazione del gruppo Intesa Sanpaolo. In precedenza è stato, dal 2014 al 2016, presidente del Cems, l’alleanza globale delle scuole di management; membro del Cda di London Stock Exchange Group; consigliere indipendente di importanti società quotate industriali e finanziarie e consulente di primarie istituzioni finanziarie nazionali e internazionali.
Con lui entrano nel Cda di Fondazione Airc Giovanni Azzone, già rettore del Politecnico di Milano, Antonio Maria Cartolari e Anna Simioni, che si aggiungono ai consiglieri già in carica Lorenzo Anselmi, Fabrizio Du Chene de Vère, Francesco Sclafani e Rosella Pellegrini Serra che ha ora assunto l’incarico di vice presidente vicario.
“Confido di poter meritare, con il mio impegno, la fiducia che mi è stata accordata, lavorando insieme alla struttura e affiancandomi ai tanti volontari e ai generosi donatori che da molti anni sostengono Airc per svolgere al meglio il nostro compito: rendere il cancro sempre più curabile”, commenta Sironi.
Nata nel 1965 su iniziativa di alcuni ricercatori dell’Istituto dei tumori di Milano, tra i quali il professor Umberto Veronesi, Airc oggi può contare su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a oltre 5mila ricercatori – il 61% donne e il 51% under 40 – le risorse necessarie per portare avanti progetti di ricerca, selezionati attraverso il metodo peer review, che contemplino uno scambio internazionale di conoscenze, facciano crescere una nuova generazione di scienziati, incoraggino con borse di studio il rientro in Italia di ricercatori che lavorano all’estero, sostengano gli scienziati di maggior valore con programmi speciali di durata pluriennale per consentire loro di arrivare a risultati scientifici rilevanti.
Nel 2021, rende noto Airc, sono stati messi a disposizione della comunità scientifica italiana oltre 125 milioni di euro, mentre dall’inizio della sua attività Airc ha distribuito oltre 1 miliardo e seicento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati aggiornati al 15 gennaio 2021).

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