Rai, Borioni e Laganà: nuova sede di Milano ha altissimo valore strategico, ma pressioni su vertici sono irrispettose

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“Il progetto di una nuova sede per il Centro di Produzione Rai di Milano è un dovere dell’azienda di Servizio Pubblico verso lavoratrici e lavoratori, cittadini e sistema produttivo. Non nei confronti dei partiti o interessi privati”. Lo chiariscono all’Adnkronos i consiglieri Rai Rita Borioni e Riccardo Laganà all’indomani del Cda del Servizio Pubblico radiotelevisivo che ha affrontato, fra gli altri punti all’ordine del giorno, proprio il trasferimento dalle sedi Rai di Corso Sempione e di Via Mecenate, a Milano, all’ex Fiera di Portello.

Borioni-Laganà

“Il progetto Polo produttivo multimediale Rai di Portello ha un altissimo valore strategico fondamentale per Rai per posizionarsi con forza e autorevolezza nel panorama dei più grandi servizi pubblici europei – sottolineano – Se fosse stato possibile lo avremmo votato con gioia e orgoglio, ma ieri non c’erano delibere da votare, senza contare che, dopo 4 anni, e di fronte a esigenze molto cambiate rispetto a quelle espresse da Rai nel 2017, occorre prestare attenzione al contenuto del nuovo avviso pubblico affinché non esponga la Rai, presente e futura, ad eventuali contenziosi di sorta”.

“E’ evidente che ci siano stati dei ritardi causati anche da circostanze che hanno colpito l’intero paese. Ma pensare a estreme forzature che potrebbero portare a problemi e futuri impedimenti sarebbe irresponsabile per Rai, per i lavoratori di Milano e per la nostra funzione di amministratori – avvertono Borioni e Laganà – Ieri nel corso della seduta di Consiglio, ripetiamo, non c’erano delibere da approvare o respingere, e quello che più di ogni altra cosa lascia attoniti è la politicizzazione della questione, le pressioni nemmeno troppo celate che hanno preso la forma di lettere al Presidente e Ad e che riteniamo irrispettose per un consiglio di amministrazione che dovrebbe scegliere senza condizionamenti e in autonomia. Ieri così non è stato”.