Diritti tv Serie A. Sky rinuncia al ricorso al Tribunale e ottiene il pacchetto 2

Dopo un tira e molla esasperante, con l’assemblea di Lega che è tornata a riunirsi con un’ultima, decisiva sessione alle 21.30 del 14 maggio, col tempo limite dell’assegnazione del pacchetto 2 dei diritti tv che scadeva a mezzanotte, alla fine si è arrivati a soluzione. Il lotto delle tre partite ancora in ballo è stato aggiudicato a Sky, che ha contestualmente deciso di rinunciare al ricorso, ex articolo 700, al Tribunale di Milano, di cui – sempre ieri – era atteso l’esito che non è invece arrivato.

Se Sky non avesse fatto il passo indietro, sarebbe saltata anche l’aggiudicazione del pacchetto 3, che contempla le stesse partite del 2 in versione streaming, assegnato a Dazn assieme al pacchetto 1 nella prima fase del processo di gara. Intorno alle 22.15 è arrivata la nota della Lega. “La Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica che si è perfezionata l’assegnazione del Pacchetto 2 alla società Sky Italia S.r.l. e che pertanto si sono completate le assegnazioni ai sensi di quanto previsto dall’Invito a presentare Offerte Diritti Audiovisivi Campionato di Serie A Pacchetti Dirette a Pagamento per il territorio italiano – Procedura riservata agli Operatori della comunicazione – Stagioni Sportive 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 del 4 gennaio 2021 e dell’Invito alla Trattativa Privata del 27 aprile 2021”. Si sono pronunciati a favore della proposta economica di Sky (87,5 milioni di euro in media a stagione) sedici club, con Napoli e Lazio che si sono astenuti e le due retrocesse (Crotone e Parma) che non hanno votato.

Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A (Foto ANSA)

Sky conquista quindi una porzioncina dei diritti tv del calcio della Serie A, ma ieri si era creduto a lungo che la pay avrebbe mandato avanti il ricorso al Tribunale. A meno di altri colpi di scena (non si può escludere che Sky si rivolga alle Authority per verificare se l’accordo tra Dazn e TIM sia rispettoso dei profili della concorrenza), si deve registrare come la Lega alla fine abbia conseguito con questa parte del processo di gara complessivi 927,5 milioni annui, di cui 840 da Dazn per i pacchetti 1 e 3 (che consegnano alla pay via streaming tutte le partite del lotto su tutti i canali di distribuzione rilevanti), e 87,5 milioni per l’appunto da Sky per i match in co-esclusiva con quelli del pacchetto 3 di Dazn, ovvero la sfida del sabato sera, l’anticipo della domenica alle 12.30 e il posticipo del lunedì sera, ma – in tema di valore delle partite – la terza, la sesta e l’ottava scelta di giornata.

Rispetto all’esito della gara dei diritti tv del triennio precedente, la Lega ha quindi ‘perso’ circa 45,5 milioni di montante annuo, ma risparmiando però i 165 milioni di commissione che erano andati all’advisor Infront. Un risultato importante e sopra le attese di molti osservatori e parti in causa, che con la pandemia in corso e con le assegnazioni al ribasso intervenute negli scorsi mesi per le altre Leghe continentali, avevano stimato come probabile un calo cospicuo degli introiti da diritti tv.

La Serie A potrà inoltre contare sui proventi derivanti dall’assegnazione dei diritti tv per l’estero. Infront si è aggiudicata per 139 milioni a stagione l’area che copre Europa, Africa subsahariana, Asia e Oceania, Canada, Messico, Centro e Sud America. Mentre CBS si è aggiudicata gli Usa per 170 milioni in tre anni, mentre restano ancora da assegnare i diritti audiovisivi dell’area Medio Oriente e Nord Africa.

 

 

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