Operazione antidroga a Palermo, la Questura non dà i nomi degli arrestati. Ordine-Assostampa: Sorpresi e stupefatti

La Questura di Palermo, che oggi ha eseguito 30 misure cautelari nell’ambito di una indagine antidroga, non ha diffuso le generalità dei destinatari dei provvedimenti. “Su disposizione della Procura della Repubblica – ha spiegato il questore Laricchia – non possiamo dare i nomi delle persone coinvolte”.

Il questore di Palermo Lopoldo Laricchia (Foto LaPresse/Stefano Cavicchi)

Ordine-Assostampa: Sorpresi da divieto Procura – “Il non comunicare ai giornalisti, da parte delle autorità preposte, i nomi e le generalità degli arrestati nel corso di un’operazione di polizia, ci lascia sorpresi e stupefatti. Esiste un diritto di cronaca che va salvaguardato, i giornali e i giornalisti hanno il compito di conoscere subito e di rendere conto al pubblico dei lettori chi si è macchiato di delitti”. Lo dicono in una nota congiunta il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Giulio Francese e il segretario regionale dell’Assostampa Sicilia Roberto Ginex, dopo l’operazione di Polizia di questa mattina a Palermo, in cui sono state eseguite 30 misure cautelari nell’ambito di una indagine antidroga, in cui però non sono state fornite ai giornalisti, come si è sempre fatto, le generalità dei destinatari dei provvedimenti.

“Il questore di Palermo – viene sottolineato – ha fatto una nota in cui dice che ‘su disposizione della Procura della Repubblica non possiamo dare i nomi delle persone coinvolte’.  Non ne capiamo le ragioni e invitiamo la Procura a dialogare, spiegando i le motivazioni di questa scelta che mette in difficoltà nel proprio lavoro i giornalisti il cui compito è quello di informare correttamente i lettori, soprattutto in queste situazioni di criminalità. Purtroppo, fatti simili stanno accadendo anche in altre province siciliane, in altre operazioni contro la criminalità. Tutto questo non può che far male alla libera informazione”.

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