- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Fiber to the Football, il calcio spinge l’Italia verso la fibra. Gubitosi: Noi unica telco che distribuisce Dazn

Il calcio da luglio passa dal satellite a internet e, secondo Tim, potrebbe essere proprio il motore che serviva a portare gli italiani a migrare più velocemente dal mobile e DSL alla fibra, tanto che il gruppo di tlc ha coniato un neologismo: “FTTF,  fiber to the Football”.

Come ricorda Ansa, Dazn ha vinto i diritti per la serie A  (7 partite su 10 in esclusiva più altre tre non in esclusiva) per il prossimo triennio e Tim sarà il partner tecnologico e distributore. Il gruppo si aspetta quindi, viene riassunto nelle slide di presentazione dei conti del primo trimestre 2021, “un nuovo flusso di ricavi; una più forte domanda di ultrabroadband e una spinta addizionale alla convergenza”. Ad oggi quello dei tifosi è un mercato da circa 5 milioni di utenti, tolta una certa dose di pirateria la metà di quelli che pagano ancora non hanno l’ultrabroadband, e Tim vede quindi aprirsi nuove opportunità.

Luigi Gubitosi (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Su circa 5 milioni di utenti, solo 3 milioni sono paganti e solo 1,5 milioni hanno la ultrabroadband. Lo spostamento del calcio su Internet “aumenterà l’Arpu e ci sarà una domanda incrementale per Tim e per il mercato complessivo delle tlc” ha spiegato l’ad Luigi Gubitosi. Tim “è pronta a catturare la crescita del mercato” ha aggiunto.

“La nostra guidance resta invariata essendo il primo trimestre in linea con le nostre aspettative”. Lo ha ribadito l’ad di Tim Luigi Gubitosi chiudendo la sua presentazione agli analisti. Il manager ha ricordato che il piano di ripresa influirà ulteriormente: “Tutti vedono lo stimolo Usa come enorme ma il Pnrr rispetto al Pil italiano è molto più grande” ha sottolineato Gubitosi.

Prezzi mobile troppo bassi in Italia – Il mercato italiano “sul lato del mobile ha prezzi troppo bassi”. Lo segnala il ceo di Tim Luigi Gubitosi. “Noi continuiamo a produrre cassa ma in altri casi se l’ebitda aumenta ma il flusso di cassa non migliora la situazione è facile da raccontare ma non è bella e non durerà nel lungo termine”. Poi fa i nomi: “Wind e Iliad sono a livelli bassissimi (di prezzi, ndr), non va bene per nessuno, nemmeno per loro, dovranno diventare più disciplinati o continueranno a bruciare cassa”.

Futuro di AccessCo: Ci saranno sviluppi positivi – “Sono più ottimista, sì”. Lo afferma l’ad di Tim Luigi Gubitosi rispondendo alle domande degli analisti sul futuro di AccessCo, la società della rete che dovrebbe nascere dall’integrazione di Fibercop con Open Fiber. Macquarie “ha l’obiettivo di guadagnare e tutte le volte c’è qualcuno con una motivazione di profitto questo farà di tutto per raggiungere i suoi obiettivi, siamo sulla stessa linea perchè anche noi vogliamo trarre valore”, osserva il manager.

Gli analisti gli chiedono come sia orientata ora la politica ma su questo il numero uno di Tim non si sbilancia se non dicendo che si aspetta “sviluppi positivi, si vede dagli importi del Pnrr allocati a queste attività (digitalizzazione)” ma in generale “rimarrei ai fatti” dice Gubitosi, ovvero all’uscita di Enel, all’ingresso del fondo Macquarie e a Cdp al 60% di Open Fiber.

“Ci sono voluti otto mesi per Enel per accettare l’offerta di Macquarie. anche se a volte le cose richiedono tempo alla fine succedono. Enel, è un fatto non un mio giudizio – ribadisce – ha rallentato le nostre trattative, le trattative ora saranno più semplici o forse è meglio dire più veloci, capiremo più rapidamente se sarà possibile trovare un accordo”. “Appena si completeranno i negoziati con Macquarie parleremo con nuovi azionisti sperando di trovare un accordo per il meglio” ma poi Gubitosi aggiunge che “probabilmente potremo partire anche prima”.

Guidance su 2021 resta invariata – “La nostra guidance resta invariata essendo il primo trimestre in linea con le nostre aspettative”, ha ribadito Gubitosi chiudendo la sua presentazione. Il manager ha ricordato che il piano di ripresa influirà ulteriormente: “Tutti vedono lo stimolo Usa come enorme ma il Pnrr rispetto al Pil italiano è molto più grande” ha sottolineato.

Bocche chiuse su una eventuale clausola di esclusività, “perché l’accordo è coperto da Nda, una clausola di riservatezza, ma possiamo dire l’accordo è simile a quello con Disney, quindi siamo l’unica telco che può distribuire gli abbonamenti”. Lo spiega l’a.d. Luigi Gubitosi, in conference call con gli analisti, precisando che comunque “è possibile acquistare la fibra da noi e l’abbonamento da Dazn”. “E’ un accordo positivo per entrambi” conclude.