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Mite, Agenda trasparente a rischio. Aperto procedimento Garante privacy, lobbisti in stato di guerra

L’Agenda trasparente del ministero della Transizione ecologica, voluta e disposta dall’ex ministro Sergio Costa e pienamente condivisa dall’attuale ministro Roberto Cingolani che rende pubblici tutti gli incontri del ministro, dei sottosegretari e dei singoli dirigenti dei vari dipartimenti, e’ a rischio. A lanciare l’allarme e’ stata una nota di The Good Lobby, societa’ guida della coalizione Lobbying4Change, di cui fanno parte altre 15 organizzazioni della società civile, che con una nota accusa il ministro Cingolani di aver se non proprio oscurato l’agenda degli incontri, di averne reso estremamente difficoltoso il reperimento e l’accesso sul sito del Mite. Per la categoria dei portatori di interessi si tratta di un inciampo non da poco, non foss’altro per il particolare momento in cui avviene, all’avvio dei progetti legati al Pnrr, il piano nazionale di resilienza e rilancio legato ai fondi del Recovery plan europeo. Una fase delicatissima, dove si decidono e delineano investimenti importantissimi e per i quali la massima trasparenza e’ un cruciale fattore anche per i diretti interessati.

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Roberto Cingolani

Le cose pero’ non stanno esattamente come afferma la societa’ di lobbing che, se vogliamo, gioca una mossa di anticipo su quanto, eventualmente potrebbe avvenire in un prossimo futuro. A spiegarlo sono fonti del ministero.

“Per prima cosa va subito chiarito che e’ falso affermare che ci sia stato un oscuramento dell’agenda degli incontri del ministro e dei dirigenti del ministero – si sottolinea -. Nessun black out e nessuna tortuosita’, basta andare su Google e digitare agenda trasparente del ministro Cingolani per verificare tutti gli appuntamenti, esattamente come previsto dall’iniziativa Agenda trasparente”. Ma l’eventualita’ che l’Agenda possa essere effettivamente oscurata, anche solo parzialmente, in un prossimo futuro purtroppo esiste, aggiungono le stesse fonti.

Tutto e’ legato ad un procedimento avviato dal Garante della Privacy che in assenza di una legge sul lobbing ha pieno titolo ad intervenire. E infatti un mese fa gli uffici di Pasquale Stanzione hanno aperto una procedura contro il Mite affermando che la zona di trasparenza sul sito, cosi’ come formulata (i dati vanno limitati allo stretto necessario rispetto le finalita’ per i quali sono trattati), rappresenta un illecito in quanto istituisce di fatto un data base, e questo non e’ ammesso. Inoltre per la sua stessa istituzione serviva un preventivo parere da parte dell’Autorita’. Il garante aveva quindi dato un mese di tempo per fornire osservazioni e chiarimenti in proposito, lasso di tempo scaduto proprio ieri. Il problema e’ che se le controdeduzioni del Garante non daranno ragione al ministero, fioccheranno pesantissime sanzioni, che tra l’altro riguarderanno personalmente i singoli dirigenti della struttura amministrativa.

Al ministero, al momento, si precisa, nulla e’ stato ancora deciso, ma l’allarme e’ comprensibilmente diffuso.

AGGIORNAMENTO/PRECISAZIONE  21.5.2021

Precisazione Mite su Agenda trasparente: “temporanea sospensione fino superamento profili critici segnalati da Garante privacy”

Circa la pubblicazione dell’Agenda trasparente sul sito del ministero una nota del Mite precisa che la decisione di spostare l’Agenda trasparente nella sezione del sito Amministrazione Trasparente – Altri contenuti – Dati Ulteriori e’ stata assunta dopo l’intervento del Garante della Privacy. Inoltre precisa che “è in corso un approfondimento sulle tematiche segnalate dal Garante, che comporterà anche la temporanea sospensione della pubblicazione dell’agenda per il tempo strettamente necessario al superamento dei citati profili critici”.